“Sono cagna del diavolo”, arrestata pedofila: abusava di molti bimbi

“Sono cagna del diavolo”, arrestata pedofila: abusava di molti bimbi

Una storia tremenda quella che vede come protagonista Jodie Little, una ragazza di 30 anni originaria dell’Inghilterra. La donna, infatti, è stata condannata a più di dieci anni di carcere: l’accusa è quella di aver abusato sessualmente di molti ragazzi minorenni via internet. “Cagna del diavolo 666”, così la Little si faceva chiamare dai suoi seguaci sul web. La ragazza si spogliava nel proprio appartamento di Cipro mostrandosi in webcam a giovani ragazzini.

Jodie Little, originaria di Huddersfield, è stata arrestata dalle forze dell’ordine locali per poi essere estradata in Inghilterra su ordine della National Crime Agency. La donna ha già affrontato la corte di Isleworth Court. Durante il processo, la donna si è dichiarata colpevole di diversi reati: tra questi anche quello di abusi su minore. Fondamentale per l’arresto e l’estradizione è stato il Sexual Offenses Act del 2003, il quale persegue i criminali per i loro reati anche all’estero.

Le dichiarazioni ufficiali

A raccontare la vicenda ai microfoni dei giornalisti è stato Jason Booth, direttore generale delle operazioni per il Nca. L’uomo ha così dichiarato: “Questa donna era finanziariamente motivata; i suoi crimini sono assolutamente disgustosi e sono uno dei tanti esempi per i quali stiamo provando ad inasprire le condanne in merito agli abusi sessuali di minori. Insieme alla polizia britannica abbiamo portato alla luce di circa 450 reati sessuali su minori ogni mese e tuteliamo circa 680 bambini al mese. La nostra priorità maggiore è proteggere i bambini. La distanza non è una barriera per noi. In questo caso abbiamo fatto tutto il possibile utilizzando i nostri investigatori, il personale internazionale e gli esperti di protezione dei minori per fermare i reati di Little. Le capacità uniche della nostra agenzia, che forniamo a beneficio delle forze dell’ordine in tutto il Regno Unito, sono state fondamentali per assicurare alla giustizia questa donna”.