Sono iniziati gli Stati Generali dell'economia

AGI - Le prime parole di Giuseppe Conte sono anche un omaggio alla 'bellezza' italiana, una risorsa su cui investire, dice il premier in apertura degli Stati Generali. "Nell'ambito di questo progetto rientra anche l'investimento nella 'bellezza' del nostro Paese. La scelta di questa location che è apparsa a qualcuno inusuale, del Casino del Bel Respiro del parco di Villa Pamphilj, è proprio un omaggio alla bellezza italiana. Nel momento in cui progettiamo il rilancio dobbiamo far in modo che il mondo intero possa avere concentrata la sua attenzione sulla bellezza del nostro paese".

Chi interverrà

Nel Casino dell'Algardi a Villa Pamphili sono presenti, per la serie di incontri 'Progettiamo il rilancio', tutti i ministri del governo e, in collegamento, la presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen, il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, il commissario europeo, Paolo Gentiloni e la presidente della Bce, Christine Lagarde. Presente anche il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco.

Dopo l'indirizzo di apertura di Conte, Sassoli si è soffermato sulla necessita' di "fare in fretta le riforme strutturali" e su quella di non sprecare le risorse che arriveranno dall'Unione europea. Tra gli altri interventi, quelli della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, del commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, della Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagard, del presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel.

Le polemiche politiche

Presenze che infiammano ancor di più le polemiche politiche: "Gli Stati Generali si aprono con i rappresentanti di Commissione europea, Bce e Fondo Monetario, cioè la cara vecchia Troika. Conte vuole dare un messaggio agli italiani e ai mercati finanziari, o è solo dilettantismo? Sono sempre piu' fiera di non aver accettato di partecipare a questa assurda messinscena", dichiara Giorgia Meloni.

Le opposizioni hanno deciso di disertare l'appuntamento che, hanno spiegato Meloni e Salvini, si tiene in una sede inappropriata. Anche Forza Italia, tuttavia, chiede di portare il dibattito sul recovery Plan al quale sta lavorando il governo nelle Aule del Parlamento. Sembra invece sedato lo scontro con gli enti locali.

Sindaci e Regioni

Fino al tardo pomeriggio di ieri, infatti, non era pervenuto a governatori e sindaci nessun invito ufficiale, cosa che ha provocato per tutto il giorno l'ira dei protagonisti dei territori. In particolare a sollevare maggiori proteste ieri sono stati il sindaco di Milano Giuseppe Sala, quello di Napoli Luigi De Magistris e il presidente della Liguria Giovanni Toti.

Le polemiche tuttavia si sono spente poco più tardi con un chiarimento del ministro per gli affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia. "Regioni e Enti locali sono tra i protagonisti degli Stati Generali. Già da lunedì avvieremo con presidenti di regione e sindaci un confronto imprescindibile per noi e improntato come sempre sulla leale collaborazione", ha spiegato.

Più sereno, a invito arrivato, il giudizio del presidente dell'Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro. "Ai sindaci viene spesso, a parole, riconosciuto un ruolo fondamentale tra le istituzioni dello Stato. Spero che alle parole si voglia dare sostanza. In effetti - ha sottolineato - sarebbe stato davvero paradossale parlare di futuro dell'Italia senza ascoltare le nostre esigenze e le nostre proposte. E' un passaggio indispensabile per noi sindaci. E, credo, indispensabile anche per il governo".