Sono molti i sospetti degli utenti dei social riguardo questa immagine simbolo

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Foto di neonato salvato in mare è fotomontaggio?
Foto di neonato salvato in mare è fotomontaggio?

La foto del neonato salvato in mare a Ceuta è un fotomontaggio? Questo è il dubbio che affligge molti utenti sui social riguardo la foto simbolo dei recenti episodi di immigrazioni a Ceuta, in Spagna.

La foto del neonato salvato in mare a Ceuta

La foto del neonato tratto in salvo dalla Guardia Civil a Ceuta, in Spagna, ha fatto il giro del mondo. Secondo alcuni utenti, però, si tratterebbe di una foto falsa e modificata grazie all’operazione di fotomontaggio dove sarebbe stata applicata l’immagine di un bambolotto: “che sia un fotomontaggio si vede ad occhio nudo poi allargando la foto si vede che è un bambolotto. Smettetela di pubblicare queste oscenità, che noi non siamo razzisti, ma neanche lo scarico dell’Africa”, si legge in un meme diffuso sui social.

Il neonato salvato in mare nella foto è una bambola?

Molti hanno anche ipotizzato si tratti di una “bambola reborn“. Questo forse perché la bufala delle “bambole reborn” per le campagne mediatiche non è nuova. Accadde già qualche anno fa, nel 2018, con le foto di un bambino soccorso in Libia.

Sono molti i post sui social dove viene sostenuta la teoria, tra questi, un utente sostiene che sia stato aggiunto un “bambolotto Reborn”; scrive: “Gia’ la situazione e’ drammatica x questa fetta di umanita’, usata, tritolata, non rispettata, in questo caso la gendarmeria marocchina ha aperto i cancelli per farli passare È stato tutto organizzato dal governo marocchino., ed il grosso sono proprio marrocchini. Mi chiedo, che bisogna c’era di forzare una pietas usando un fotomontaggio dove si prova a salvare un bambolotto Reborn?”.

Le “bambole reborn” sono delle bambole, appunto, molto elaborate con l’obiettivo di renderle il più possibili “reali“. Si possono acquistare anche su siti di acquisto online, come Amazon.

Foto del neonato salvato in mare: fotomontaggio?

Altri utenti hanno pensato a un fotomontaggio. Qualcuno potrebbe aver pensato che, nell’immagine, ci sarebbero dei bordi intorno al corpo del neonato. Questo, però, è un problema legato alla qualità dell’immagine caricata sui social, infatti, questi “bordi” li troviamo anche in altre parti dell’immagine, come ad esempio nel salvagente. Inoltre, con l’ausilio di semplici strumenti online, è possibile riscontrare che non vi sono elementi tali da poter sostenere l’esistenza di un fotomontaggio.

In conclusione, nella foto, opera della Guardia Civil spagnola e pubblicata nei propri canali social, non si riscontrano elementi di manipolazione, pertanto l’accusa di un fotomontaggio è priva di ogni fondamento, anche perché, per di più, l’agente che ha prestato soccorso ha raccontato in prima persona l’accaduto mostrandosi pubblicamente.