Sorelle Selassié, il padre Aklile condannato per truffa continuata

Sorelle Selassie padre condannato
Sorelle Selassie padre condannato

Aklile Berhan Makonnen Hailé Selassié, padre delle sorelle Selassié diventate popolari per la partecipazione al GF Vip 6, è stato condannato con l’accusa di truffa continuata. L’uomo dovrà scontare altri sei anni in carcere.

Sorelle Selassié: il padre condannato per truffa

Ai tempi della loro partecipazione al GF Vip 6, le sorelle Selassié avevano immediatamente chiarito che il padre Aklile Berhan Makonnen Hailé Selassié si trovava in prigione. Jessica, Clarissa e Lulù hanno gridato in lungo e il largo la sua innocenza, ma il tribunale della Svizzera l’ha condannato a 6 anni di reclusione per truffa continuata. La sentenza è arrivata giovedì 29 settembre 2022 e prevede anche che l’uomo risarcisca le vittime.

La sentenza di condanna

Stando a quanto ricostruito dai maggiori quotidiani, il padre delle sorelle Selassié, che all’anagrafe si chiama Giulio Bissiri, è stato condannato a sei anni per truffa continuata. L’uomo, sostenendo di essere l’erede di Hailé Selassié, ultimo imperatore del Corno d’Africa non più sul trono dal 1974, ha ingannato tre ricchi imprenditori svizzeri. Come? Facendo credere loro di essere in possesso di bond tedeschi emessi nel 1922, quando suo nonno era Imperatore d’Africa. Il padre delle Selassié, quindi, li ha ingannati facendosi dare dei soldi  – oltre 13 milioni di euro – con la promessa di far guadagnare loro tantissimi altri soldi. Non solo il carcere e il risarcimento delle vittime, il signor Aklile Berhan Makonnen Hailé Selassié alias Giulio Bissiri è stato interdetto per 10 anni dalla Svizzera.

Sorelle Selassié: il padre resta in carcere

Il padre delle sorelle Selassié, quindi, resterà in carcere per altri sei anni. Il tribunale Svizzero lo ha condannato per “truffa per mestiere e falsità in documenti ripetuta” perché “ha agito per permettersi una vita da nababbo senza mostrare scrupoli“. Al momento, Jessica, Lulù e Clarissa non hanno commentato la sentenza, continuando a fare la loro vita da principesse.