Sospesi i test per gli autobus a guida autonoma dopo un incidente in Austria

L'autobus Navya Technologies SAS, costruito in Francia. (Photo by David Mareuil/Anadolu Agency/Getty Images)

I veicoli a guida autonoma sono, che piaccia o meno, il futuro del trasporto umano. L'alta automatizzazione di mezzi come auto, camion e autobus è un traguardo possibile e soprattutto fattibile, grazie ovviamente anche a strade e autostrade attrezzate per ospitarli.

Tuttavia fa sempre una grande eco qualsiasi notizia che riguardi incidenti e avarie di tali mezzi di trasporto, un po' per la loro rarità (sono sempre di meno grazie alle migliorie su affidabilità e intelligenza artificiale) e un po' per la diffidenza che accompagna la guida autonoma.

Ultimo caso: a Vienna, in Austria, c'è stato un incidente nelle fasi di prova del sistema di autobus a guida autonoma. Il veicolo Navya, una piccola navetta, ha urtato una donna di 30 anni che stava camminando in procinto di attraversare. Le autorità di sicurezza stradale e la compagnia che gestisce la flotta hanno deciso di interrompere i test per indagare sull'incidente e accertare le responsabilità.

Questa interruzione dei test ha davvero senso? Sembra una reazione isterica a un incidente che ha tutta l'aria di essere di matrice umana. Secondo le testimonianze dei presenti, la donna - con smartphone in mano e cuffie auricolari - ha cominciato a camminare in modo irregolare, finendo per scontrarsi lei stessa con l'autobus. In quel momento il mezzo andava solo a 12 chilometri orari.

Un'altra componente da considerare è il conducente di emergenza: è riuscito ad accorgersi della donna senza riuscire a frenare in tempo? Oppure era distratto anche lui, come è già capitato in passato ad alcuni conducenti Tesla non sufficientemente pronti a gestire imprevisti?

Pare dunque che l'autobus sia del tutto da 'perdonare'. Insomma, fino a quel momento, in condizioni normali, tutto era andato per il meglio. La realtà è che l'auto a guida autonoma ha un grave problema: gli altri frequentatori delle strade. Tra pedoni distratti, ciclisti spericolati e automobilisti da ritiro della patente, per i veicoli automatici ci sono tante variabili piuttosto pesanti da considerare.