Sospetta meningite a Vigevano: 56enne morto a due ore dal ricovero

Muore sospetta meningite

Lunedì 3 febbraio un uomo di 56 anni è morto all’ospedale Civile di Vigevano, in provincia di Pavia, per quello che sembra essere un caso di sospetta meningite. L’uomo, residente a Cozzo Lomellina, si sarebbe recato al pronto soccorso durante il pomeriggio, manifestando un’elevata temperatura corporea. Le condizioni dell’uomo, appena arrivato all’ospedale erano già critiche, ed in pochissimo tempo si sono aggravate in modo drastico. Nonostante tutti i tentativi del personale medico, nel giro di due ore l’uomo è morto.

Muore per sospetta meningite a Vigevano

Secondo le prime dichiarazioni la causa del decesso sembra essere un’infezione da meningite batterica, provocata dallo pneumococco. Adesso sarà l’autopsia disposta sull’uomo a stabilire con esattezza le cause che hanno portato l’uomo al decesso. Sia i familiari, che il personale medico che lo ha preso in cura non è stato sottoposto a profilassi preventiva. la meningite da pneumococco, nonostante sia molto grave, non è contagiosa come quella causata da un altro batterio, il meningococco.

Tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, nella zona del lago d’Iseo compresa tra le province di Brescia e Bergamo questo agente patogeno è stato il responsabile di un focolaio di meningite. In totale sono stati registrati sette casi, l’ultimo alla fine di gennaio 2020, che ha coinvolto una donna di 71 anni positiva al meningococco di tipo C. L’infezione causata dal batterio responsabile della meningite ha causato la morte di due persone. Per arginare una possibile diffusione di massa della malattia, che potrebbe causare una vera e propria epidemia, la regione Lombardia ha disposto una vasta campagna vaccinale che ha coinvolto oltre 45mila persone.