Sostenibilità, bio, sviluppo rurale a centro presidenza slovena Ue

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Roma, 20 lug. (askanews) - La strategia forestale dell'Unione Europea, l'agricoltura sostenibile e lo sviluppo rurale (digitalizzazione, sfide demografiche e ruolo delle donne), il miglioramento della posizione degli agricoltori nella filiera alimentare, la biodiversità e l'etichettatura degli alimenti (comprese le miscele di miele). Sono le priorità della presidenza slovena dell'Unione Europea nel settore dell'agricoltura e della pesca. Ieri il ministro sloveno dell'agricoltura, delle foreste e dell'alimentazione, Jože Podgoršek, le ha illustrati durante l'Agrifish. La presidenza mirerà inoltre a concludere i principali fascicoli legislativi in corso, compreso il regolamento sul controllo della pesca e la riforma della politica agricola comune (Pac).

"Ci aspettano alcuni mesi impegnativi - ha detto Jože Podgoršek - ma attendiamo con impazienza le sfide e le opportunità che ci porterà la presidenza del Consiglio. Ci impegniamo a portare avanti la strategia Farm to Fork, garantendo sistemi alimentari sostenibili e stabilendo una visione a lungo termine per le aree rurali. Inoltre, siamo determinati a fornire certezza agli agricoltori dell'UE concludendo la riforma della politica agricola comune prima della fine del nostro mandato".

I ministri, si legge in una nota, hanno espresso il loro sostegno sia al piano d'azione della Commissione per lo sviluppo della produzione biologica sia alle conclusioni del Consiglio su tale piano. Tra le varie richieste degli Stati membri, quella di aumentare la domanda di prodotti biologici sensibilizzando i consumatori e incoraggiando le istituzioni pubbliche come le scuole a fornire cibo biologico nelle loro mense.

Nell'ambito della strategia Farm to fork del Green Deal europeo, la Commissione europea ha infatti fissato un obiettivo di "almeno il 25% della superficie agricola dell'UE ad agricoltura biologica e un aumento significativo dell'acquacoltura biologica entro il 2030". Per raggiungere questo obiettivo e aiutare il settore biologico a raggiungere il suo pieno potenziale, la Commissione ha presentato un piano d'azione per la produzione biologica nell'UE.

I ministri hanno ricevuto informazioni dalla Commissione sulle questioni agricole legate al commercio, compresi gli effetti della crisi COVID-19 e della Brexit, i recenti sviluppi nelle relazioni commerciali dell'UE con gli Stati Uniti e i negoziati in corso per nuovi accordi di libero scambio con Australia, Cile e Nuova Zelanda. Sono stati inoltre discussi gli ultimi sviluppi nei negoziati sull'agricoltura dell'OMC, in vista della prossima conferenza ministeriale dell'OMC.

Pressante la richieste di diverse delegazioni di garantire che le importazioni agricole da paesi terzi rispettino le stesse norme dei prodotti dell'UE in termini di benessere degli animali e misure ambientali, l'importanza di rafforzare la trasparenza nel commercio agricolo e la necessità per l'UE di definire lo standard a livello globale in termini di agricoltura sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

I ministri hanno discusso anche della risposta dell'UE all'iniziativa dei cittadini europei (ICE) per "porre fine all'era delle gabbie". L'obiettivo di questa campagna, che ha ricevuto 1,4 milioni di firme da tutta l'UE, è vietare la messa in gabbia di animali da allevamento come galline, conigli, oche, anatre, maialini e vitelli. Sebbene molte delegazioni abbiano preso la parola per esprimere il loro sostegno a questa iniziativa, hanno anche sottolineato che tale mossa potrebbe potenzialmente avere un impatto negativo sugli agricoltori, sia in termini di costi della transizione che di perdita di competitività nei confronti paesi extra UE. Hanno quindi invitato la Commissione a effettuare una valutazione d'impatto completa dell'iniziativa, nonché a fornire finanziamenti per gli agricoltori che abbandonano i sistemi di gabbie. Infine, hanno sottolineato la necessità di applicare gli stessi standard di benessere animale ai prodotti agricoli importati da paesi extra UE.

Durante la stessa sessione, i ministri hanno anche discusso altri due punti AOB relativi al benessere degli animali: l'uccisione di pulcini maschi nell'industria delle uova e una mossa per standardizzare le regole per il benessere dei tacchini in tutti gli Stati membri. Molte delegazioni hanno espresso il loro sostegno a queste iniziative, sottolineando nel contempo la necessità di basare tutte le misure sui dati scientifici più recenti e garantire che le importazioni da paesi terzi rispettino gli stessi standard.

I ministri hanno ricevuto anche informazioni da una serie di delegazioni su questioni relative a condizioni meteorologiche estreme e altre questioni che interessano l'agricoltura europea. Tra cui, gli effetti del forte gelo sugli ulivi in Grecia, il recente incendio a Cipro, l'impatto delle recenti inondazioni in diversi Stati membri, l'alto prezzo dei mangimi e le sue conseguenze per l'industria zootecnica, l'importanza di investire nell'apicoltura, e la recente comparsa della peste suina africana nei suini domestici in Germania.

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