Sostenibilità: convivere con la plastica si può, la filosofia di Idea Plast/Adnkronos

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di Loredana Errico 

Convivere correttamente con la plastica. E’ questa da sempre la filosofia di Idea Plast, azienda di Lainate (Mi) dove si dona seconda vita alla plastica. Nata nel 1988 come studio tecnico di supporto alle aziende dell’hinterland milanese, Idea Plast dal 2000 cambia ragione sociale e missione: studia e realizza soluzioni per trasformare gli scarti e i rifiuti plastici in nuovi prodotti e con il progetto Green Project realizza parchi giochi per bambini, complementi d’arredo o componenti per settore tecnico (automotive, ferroviario, ecc), utilizzando anche fino al 100% di plastica riciclata.  

“Economia circolare e green economy sono parole estremamente di moda oggi” afferma all’Adnkronos Alessandro Trentini, fondatore e direttore tecnico di Idea Plast, che sulla sostenibilità invece ci ha sempre creduto: “Progettando manufatti in plastica mi sono sempre posto il problema del fine vita dei prodotti e nell’88, nel periodo dello sfruttamento intensivo della plastica, quando parlavamo di ecodesign eravamo dei marziani”.  

“Già una ventina di anni di fa nella realizzazione di una cassetta frutta e verdura per conto di Esselunga attuavamo in principi di ecodesign: progettavamo consapevoli di quello che sarebbe stato il fine vita del prodotto. E anche oggi, che continuiamo a produrre quella cassetta, ci occupiamo del ritiro, riconoscendo un valore, una sorta di vuoto a rendere, e del corretto smaltimento” racconta Trentini. Una volta ritirate, le cassette “vengono riutilizzate per produrre prodotti in seconda vita” rientrando così nel mercato.  

Si parla quindi di quella economia circolare che piace tanto all’Europa e che rappresenta un’opportunità per l’ambiente ma anche per l’innovazione e la competitività delle aziende. C’è poi anche il grande tema della plastica, che sta danneggiando il nostro ambiente: e allora al bando la plastica monouso, tutto diventa plastic free e si pensa anche ad una plastic tax. 

“Il concetto di plastic free oggi è sulla bocca di tutti ma noi professiamo qualcosa di diverso, ovvero la necessità di convivere correttamente con la plastica che è diventata parte integrante della nostra vita. Non si può pensare ad un mondo senza plastica anche se in alcuni casi se ne fa un uso indiscriminato”. Per questo, sottolinea Trentini, “la nostra filosofia si basa sulle 5 R: ricerca di nuovi materiali, riduzione di plastica utilizzata dove possibile, riuso di alcuni prodotti, recupero e riciclo a fine vita”.  

E anche sulla possibilità di introdurre una tassa su prodotti monouso in plastica (plastic tax), “non sono d’accordo. Invece di prevedere una tassazione sulla plastica sarebbe meglio introdurre un incentivo su chi la plastica la elabora correttamente, recupera e riconverte in seconda vita, con benefici ambientali ma anche economici”. Inoltre, la plastic tax, secondo Trentini, “potrebbe avere un impatto importante sul corretto smaltimento della plastica: per non pagare la tassa qualcuno cercherà di uscire dalle maglie di controllo”.  

Da circa 7 anni Idea Plast propone aree giochi per bambini completamente in plastica riciclata, come quella realizzata nel centro storico di Cosenza, tra il quartiere Spirito Santo e i Bocs Art, che ha visto l’impiego di un quantitativo di equivalente a oltre 36mila vasetti di yogurt.  

Il risultato è “un prodotto certificato in plastica seconda vita che non necessita di manutenzione, a differenza del legno”. Esempi virtuosi che, secondo Trentini, non vengono adeguatamente incentivati: “sul territorio nazionale l’utilizzo di queste plastiche, rispetto ad altri materiali, come metallo e legno, è al 10%. Eppure, ad oggi, il 40% della plastica finisce ancora in discarica”.  

“Noi oggi siamo intorno ai 3 mln e mezzo di fatturato con una crescita molto importante in attività di ricerca e sviluppo” afferma Trentini sottolineando un trend fortemente in crescita: “abbiamo molte più richiese rispetto ai progetti che riusciamo a portare avanti”.