Sostenibilità e costi in oncologia, Roadshow AstraZeneca a Roma

Roma, 18 ott. (askanews) - Clinici, farmacisti, istituzioni e associazioni dei pazienti a confronto per analizzare e discutere di sostenibilità dei farmaci innovativi in campo oncologico e dei percorsi da intraprendere con i pazienti per una governance di Sistema più efficace ed efficiente. Questo il tema principale della seconda tappa del Roadshow di AstraZeneca, tenutosi a Roma, alla Casa dei Cavalieri di Rodi. Un appuntamento, organizzato in collaborazione con EY, che fa seguito a quello di Bologna e proseguirà con altre tre tappe in Campania, Toscana, e Veneto per approfondire il tema analizzando le diversità regionali.

A Roma i principali esponenti del Sistema Sanitario regionale hanno fatto il punto sui vantaggi e sui risparmi derivanti dall'utilizzo di farmaci innovativi in campo oncologico con l intento di creare sinergie e azioni virtuose per dare risposte ai cittadini.

Matteo Ruggeri, farmacoeconomista dell'Università Cattolica di Roma ha sottolineato come il valore delle innovazioni terapeutiche in campo oncologico non sia identificabile solo nella sopravvivenza del paziente: "Più le terapie oncologiche sono innovative e danno guadagni di salute più importanti, più è rilevante l'attenzione alla qualità di vita e anche ad altre dimensioni del valore come la soddisfazione del paziente. Questo fa i conti con quelli che sono i costi di queste terapie innovative, sempre più alti, perché l'innovazione ha bisogno di margini di remunerazione per continuare a mantenere attivo un circolo virtuoso che chiama sempre più risorse destinate a generare sempre più innovazione. D'altra parte questi investimenti in salute generano per le società di oggi importanti ritorni in termini di recuperi, di produttività, benessere in generale".

La spesa per i farmaci antitumorali in Italia è in costante crescita: è passata da 3,3 miliardi di euro nel 2012 a più di 5 miliardi (5.063 milioni) nel 2017. E nel 2018 sono stati diagnosticati 373.300 nuovi casi di tumore nel nostro Paese e il 63% delle donne e il 54% degli uomini sono vivi a 5 anni dalla diagnosi. Ed ecco che le terapie a lungo termine rappresentano sempre di più una sfida per i sistemi sanitari. Ma non è solo questo.

Teresa Petrangiolini, direttore di Patient Advocacy Lab presso l Alta Scuola di Economia e Management dei sistemi sanitari - ALTEMS Università Cattolica del Sacro Cuore: "La sostenibilità non è solo quanto ci costa quel farmaco rispetto a prima, nella sostenibilità c'è tutto, c'è la vita delle persone, quindi cosa succede a un paziente se ha un farmaco che gli migliora la qualità della vita, gliela allunga, cosa succede alla sua famiglia e al suo lavoro".

All'evento è stato presentato anche il modello di analisi farmaco-economica sviluppato da AstraZeneca ed EY su osimertinib, farmaco antitumorale innovativo che apre le porte ad un nuovo paradigma terapeutico, portando benefici per i pazienti in termini di efficacia e per il Servizio Sanitario Nazionale in termini di risparmio di costi.