Sostenibilità e territorio, l’impegno di APT Dolomiti Paganella

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Roma, 20 lug. (askanews) – Un territorio unico, dalle cime e dalle imponenti pareti verticali, dalla natura che si esprime al massimo grado, dai suoi colori, dall’accoglienza, la cordialità e l ospitalità dei suoi abitanti. E’ il territorio, in Trentino, delle Dolomiti Paganella, che fa della sostenibilità e dell’impegno anche la sua principale azione di promozione. L Azienda per il turismo Dolomiti Paganella è diventata non a caso una Società benefit. Si tratta della prima azienda per il turismo in Italia e una delle prime in Europa ad avere deciso di adottare questa forma giuridica (introdotta nel nostro Paese nel 2016, sul modello delle Benefit corporation presenti negli Usa) in base alla quale un azienda persegue volontariamente, nell esercizio dell attività d impresa, oltre allo scopo di lucro, anche una o più finalità di beneficio comune. L’APT si sta dunque concentrando (e si concentrerà sempre più) nella creazione di politiche e iniziative sostenibili sul territorio. E non sono solo parole, come conferma Luca D’Angelo, direttore dell’Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella:

“Non è solo certificazione ma è un impegno che la società ha preso nei confronti della nostra comunità. Noi siamo un’azienda che lavora con enti privati e pubblici, facendo un pò da guida per la destinazione. Adesso abbiamo certificato nello Statuto un impegno molto forte, quindi ci offre la prospettiva di continuare il lavoro sul Future Lab, quindi sulla destinazione del futuro, facendolo oggi con una struttura che punta ad un orizzonte di poter lavorare in maniera differente con uno sguardo diverso”.

Una scelta importante, innovativa, presa con convinzione ed entusiasmo, avvertendo il dovere, attraverso la transizione ecologica, alla sensibile e urgente riduzione degli impatti antropici sul pianeta e la società. Un obiettivo che le società benefit raggiungono bilanciando in modo “green” e quindi sostenibile gli interessi tipici di un azienda, come la creazione di utile, con gli interessi della comunità e l’ambiente, creando benefici comuni. Tutto è pronto dunque per il cambio di passo nella proposta. Ancora D’Angelo:

“Il grande passo arriverà dopo il 29 ottobre quando a conclusione di un lavoro durato due anni che ha coinvolto tutti, territorio e turisti, verranno svelati 10 progetti che ci porteranno a sviluppare questo nuovo concept. E sono tutti legati anche al tema del beneficio comune che caratterizza la nostra società”.

Intanto gli esempi di come sia rilevante in termini di nuova filosofia biologica e sostenibile non mancano, come nel caso dell’azione didattica e formativa del produttore locale Paolo Perlot.

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