Sostenibilità: non solo spumante, Canelli è ‘Spiga verde’ 2019

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di Loredana Errico  Un certificato di qualità ambientale per la città dello spumante. Si tratta del comune di Canelli, dove nel 1865 è nato il primo spumante italiano, che quest’anno si aggiudica per la prima volta la ‘Spiga verde’ , il riconoscimento indetto da Fee Italia (Foundation for Environmental Education) e Confagricoltura dedicato all’impegno dei comuni rurali nella sostenibilità, l’equivalente della ‘bandiera blu’ per le località di mare.Canelli, oltre a rappresentare un’eccellenza mondiale nell’enomeccanica e nel settore vinicolo, punta ad una strategia di gestione del territorio tutta orientata alla sostenibilità: dalla mobilità all’energia fino alla raccolta differenziata.  Di recente, racconta all’Adnkronos, il vicesindaco di Canelli, Paolo Gandolfo, “abbiamo inaugurato una pista ciclo pedonale che collega il centro città alla zona industriale. In autunno, invece, insieme alle città di Calamandrane e Nizza Monferrato inaugureremo la pistaciclolavoro, finanziata dalla regione Piemonte, che ha come obiettivo di rendere più vivibile le città, evitando di prendere l’auto”. Quanto alla gestione dei rifiuti, il vicesindaco segnala che “la percentuale di raccolta di differenziata si attesta al 70%”. La raccolta ‘porta a porta’ dunque, ha dato i suoi frutti come anche l’ecostazione “dove vengono conferite abitualmente circa mille tonnellate l’anno di rifiuti indifferenziati”.  Ottimi risultati anche da un punto di vista energetico: “quasi tutte le strutture pubbliche sono dotate di impianti fotovoltaici, rendendoci quasi autosufficienti”. Infine, la valorizzazione del territorio: "5 anni fa - ricorda il vicesindaco - siamo stati riconosciuti come 50esimo sito Unesco grazie alle quattro cantine storiche (Bosca, Contratto, Coppo e Gancia), conosciute come le 'Cattedrali sotterranee', situate sotto la città".

di Loredana Errico  

Un certificato di qualità ambientale per la città dello spumante. Si tratta del comune di Canelli, dove nel 1865 è nato il primo spumante italiano, che quest’anno si aggiudica per la prima volta la ‘Spiga verde’ , il riconoscimento indetto da Fee Italia (Foundation for Environmental Education) e Confagricoltura dedicato all’impegno dei comuni rurali nella sostenibilità, l’equivalente della ‘bandiera blu’ per le località di mare.Canelli, oltre a rappresentare un’eccellenza mondiale nell’enomeccanica e nel settore vinicolo, punta ad una strategia di gestione del territorio tutta orientata alla sostenibilità: dalla mobilità all’energia fino alla raccolta differenziata.  

Di recente, racconta all’Adnkronos, il vicesindaco di Canelli, Paolo Gandolfo, “abbiamo inaugurato una pista ciclo pedonale che collega il centro città alla zona industriale. In autunno, invece, insieme alle città di Calamandrane e Nizza Monferrato inaugureremo la pistaciclolavoro, finanziata dalla regione Piemonte, che ha come obiettivo di rendere più vivibile le città, evitando di prendere l’auto”. 

Quanto alla gestione dei rifiuti, il vicesindaco segnala che “la percentuale di raccolta di differenziata si attesta al 70%”. La raccolta ‘porta a porta’ dunque, ha dato i suoi frutti come anche l’ecostazione “dove vengono conferite abitualmente circa mille tonnellate l’anno di rifiuti indifferenziati”.  

Ottimi risultati anche da un punto di vista energetico: “quasi tutte le strutture pubbliche sono dotate di impianti fotovoltaici, rendendoci quasi autosufficienti”. Infine, la valorizzazione del territorio: "5 anni fa - ricorda il vicesindaco - siamo stati riconosciuti come 50esimo sito Unesco grazie alle quattro cantine storiche (Bosca, Contratto, Coppo e Gancia), conosciute come le 'Cattedrali sotterranee', situate sotto la città".