Sostenibilità: Nonno Nanni, packaging 100% biodegradabile e compostabile

webinfo@adnkronos.com

Arriva il primo stracchino in confezione biodegradabile e compostabile. Frutto di un investimento in ricerca e sviluppo durato due anni, il nuovo eco-packaging è realizzato interamente con materiale derivato da residui della lavorazione di prodotti agricoli e altre risorse rinnovabili e potrà essere smaltito dai consumatori nell’umido insieme ai rifiuti organici secondo quanto disposto dal sistema di raccolta del comune di residenza. A seguito dei processi di compostaggio industriale, il materiale si trasforma poi in compost per fertilizzare la terra.  

A lanciarlo, è l’azienda veneta Nonno Nanni. “L’introduzione del packaging compostabile rappresenta un’altra tappa importante di un percorso 'green oriented' che come azienda abbiamo intrapreso già da diversi anni – commenta Silvia Lazzarin, socio amministratore di Nonno Nanni - Dalle materie prime, passando per gli impianti produttivi e la logistica, sono molte infatti le azioni concrete che abbiamo implementato per dimostrare il nostro impegno verso l’ambiente”. 

È stato necessario un importante scouting tecnologico a livello internazionale per riuscire a individuare dei materiali che avessero delle performance paragonabili alle plastiche normalmente utilizzate, capaci di mantenere intatte le caratteristiche organolettiche del prodotto, ma che fossero anche certificate come compostabili e compatibili con la produzione. Questo è valso all’azienda il riconoscimento di “Best Packaging 2019” dell’Istituto Italiano Imballaggio. 

“I consumatori sono diventati sempre più sensibili e attenti all’impatto ambientale quando devono prendere le loro decisioni di acquisto – continua Silvia Lazzarin. Per questo, il nuovo packaging rappresenta un traguardo importante, in quanto risponde ai requisiti di economia circolare e al contempo garantisce il gusto, la freschezza e la genuinità del nostro Stracchino”. 

Tra le condotte aziendali a sostegno dell’ambiente, l’acquisto di energia elettrica pulita, proveniente da centrali alimentate da fonti rinnovabili; un impianto ad alta efficienza energetica per autoprodurre energia elettrica; un impianto fotovoltaico di 1887 metri quadrati sul tetto dello stabilimento di produzione degli gnocchi di patate; la compensazione dell’impronta di carbonio calcolata prendendo in considerazione quattro delle nostre referenze oltre ad un programma strutturato per l’ottimizzazione delle risorse.