Sostenibilità: Oikos, 600 nuovi punti vendita e auto elettriche, pitture ancora più green

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Gatteo Mare, (Fc), 11 nov. (Labitalia) – Oikos La Pittura Ecologica, azienda con una leadership consolidata in Italia e con una forte presenza sui mercati internazionali che fa leva sulla sostenibilità della produzione e sul contributo all'innovazione e all'ecologia delle proprie pitture, avvia un piano di investimenti triennale per il 'rilancio green' che prevede interventi immediati pari al 10% del fatturato.

Un pacchetto di stimolo al consumo di prodotti sostenibili che si aggira intorno ai 2,7 milioni di euro e che punta al mercato nazionale e internazionale. L'investimento dell'azienda guidata da Claudio Balestri, si concretizzerà con l'apertura di 600 punti di vendita monomarca e corner in punti di vendita multimarca in tutto il mondo, potenziando la presenza di Oikos su mercati emergenti tra cui Africa e India, ma anche in mercati dove Oikos è già presente, come la Cina e la Russia. Nel piano di investimenti è prevista anche l'apertura nel 2022 di due filiali in Cina, rispettivamente a Pechino e a Shanghai. Oikos produce ogni anno circa 8,5 milioni di Kg di prodotto ecologico, per un fatturato che nel 2020 si è attestato 26,1 milioni di euro, stabile rispetto all'anno precedente.

“Stimolare la domanda di acquisto di prodotto compatibili con l'ambiente è fondamentale – spiega il presidente di Oikos, Claudio Balestri – È solo attraverso la sensibilizzazione all’acquisto di prodotti green, in Italia come all'estero, che si alimenta l'economia virtuosa e cala la richiesta di prodotti energivori, non sostenibili e quindi inquinanti”.

All'interno di queste misure, inoltre, c'è anche la riconversione dell'intero parco automezzi aziendale che verrà completamente rinnovato con auto elettriche di ultima generazione. La prima di queste vetture, una Tesla, è già stata consegnata all'azienda, mentre, a breve inizieranno i lavori per la messa a terra delle colonnine elettriche per le auto aziendali e per i visitatori. “Non c'è più tempo da perdere. L'esigenza di salvare il pianeta è improrogabile, e noi siamo la dimostrazione che si può fare business contrastando l'emergenza ambientale – spiega Balestri – Il nostro piano di rilancio del prodotto ecologico, avrà anche un importante riscontro occupazionale e prevediamo che il nostro impegno produrrà circa seicento nuovi posti di lavoro. In special modo puntiamo sui giovani e abbiamo deciso di investire in percorsi formativi riservati alle nuove risorse sui temi dell'ecologia globale e di green-business”.

Entro il mese di gennaio 2022 l'azienda riceverà la certificazione internazionale Epd – Environmental Product Declaration, uno schema di certificazione volontaria che riporta le prestazioni ambientali relative all'intero ciclo di vita di un prodotto. L'Epd è un documento che permette di comunicare informazioni oggettive, confrontabili e credibili, relative alla prestazione ambientale di prodotti e servizi. Le informazioni contenute nella Epd hanno carattere informativo/comunicativo sull’impatto ambientale di prodotti o servizi, considerando variabili importanti come: il consumo energetico e di materie prime, le emissioni atmosferiche, la produzione di rifiuti e gli scarichi nei corpi idrici.

Le nuove linee di prodotti a base naturale sono frutto di una politica di investimenti costanti proseguita anche nel pieno periodo della pandemia. Nel settore edile, forniture per l'arredo e l'architettura, ha giocato un ruolo fondamentale anche la politica governativa dei bonus fiscali dedicati alle ristrutturazioni.

In particolare, il bonus facciate; settore in cui Oikos ha rilanciato, attraverso l'ideazione di una gamma di pitture naturali per gli esterni: la “Eco Facade” una gamma di soluzioni per l'efficientamento energetico, estetico e funzionale degli edifici. Pannelli in sughero provenienti da querce da sughero del parco Regionale dei Monti Nebrodi lavorate in base alle regolamentazioni dello sfruttamento sostenibile del patrimonio forestale e prodotti nell'impianto di lavorazione alimentato da fonti energetiche rinnovabili (fotovoltaico e biomasse).

“Ripristinare lo stato di salute della facciata di un edificio – conclude Balestri – significa intervenire con modalità che possono variare in base a specifiche esigenze, sempre mantenendo la massima attenzione all’ambiente. Il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici contribuiscono al rilascio nell’atmosfera di gas nocivi e contenere le dispersioni è l’unica strada per la salvaguardia dell'ambiente e una soluzione naturale per garantire un'ottima un'ottima permeabilità e il corretto equilibrio di umidità dei muri perimetrali”.

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