Sostenibilità: Pefc, un anno dopo Vaia 5 mln mq di legname da recuperare

webinfo@adnkronos.com

Ancora cinque milioni di metri cubi di legname da recuperare in bosco. Questa la situazione ad un anno dalla tempesta Vaia che, con piogge e raffiche di vento stimate oltre i 150 km/h, ha colpito Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, danneggiando foreste per un'estensione di 42.500 ettari e abbattendo 8,5 milioni di m3 cubi di legname, quanti se ne taglierebbero normalmente in 5-7 anni. A fare il punto è Pefc Italia, organismo garante della certificazione di gestione sostenibile del patrimonio forestale e dei suoi prodotti.  

"Si tratta delle zone in cui sono concentrate le foreste che producono 2/3 del legno da opera italiano a Km0", spiega Maria Cristina D’Orlando, presidente Pefc Italia.  

"I proprietari pubblici e privati con i boschi distrutti - aggiunge D’Orlando - stanno affrontando maggiori costi di taglio ed esbosco del legname, perdita di valore del legno, programmazione da rivedere, costi del ripristino".  

Per questo motivo, Pefc si è attivato sin da subito con il progetto Filiera Solidale Pefc, sistema pensato per il legname proveniente dall’allestimento delle piante abbattute da Vaia che, attraverso il logo della Filiera Solidale, lo accompagnerà con la tracciabilità attraverso le varie trasformazioni, garantendo così a tutta la filiera, fino ai consumatori e ai cittadini, che il legno utilizzato per il prodotto o il manufatto finale venga effettivamente dalle zone colpite dalla tempesta. 

Secondo il Pefc Italia, l’andamento stagionale del 2019 è stato favorevole. "Il legname abbattuto ha sofferto poco e le piante utilizzate tra settembre e ottobre presentano ancora un'ottima qualità, che si manterrà almeno fino alla prossima primavera: la previsione è che anche nel 2020 si potrà produrre legname di qualità", dichiara il vicepresidente Francesco Dellagiacoma.  

Sotto controllo anche la presenza dell’insetto chiamato bostrico (Ips typographus). "I monitoraggi hanno confermato che non c'è stato un aumento consistente della sua presenza - continua - Un altro elemento positivo per affrontare il prossimo anno, che sarà quello decisivo per il recupero del legname schiantato".  

"L’Italia ha un settore di trasformazione del legno rilevante, che importa l’80% della materia prima: con questo progetto - aggiunge D’Orlando - chiediamo alle imprese, alle pubbliche Amministrazioni, alle Associazioni e alle organizzazioni di utilizzare il legno abbattuto dalla tempesta Vaia nella costruzione e manutenzione di opere pubbliche e private, come edifici, ponti, staccionate, manufatti in legno, inserendo nei capitolati di appalto premialità per chi utilizza il legno di Vaia certificato Filiera Solidale Pefc".  

Una richiesta che Pefc ha indirizzato ad amministrazioni locali, imprese e privati, affinché il legname della Filiera Solidale venga utilizzato anche per realizzare interventi ad alta visibilità.  

"I lavori necessari per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 siano fatti con il legno della Filiera Solidale - sottolinea il vicepresidente Francesco Dellagiacoma - Abbiamo sollecitato su questo tema i sindaci di Milano e Cortina, i presidenti delle Regioni e le Pubbliche Amministrazioni interessati: aderire alla nostra proposta significherebbe costruire una manifestazione sostenibile e solidale e dare un segnale forte alle imprese".