Sostenibilità: Randstad Professionals, 6 nuove professioni per la moda sempre più green

·3 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 20 apr. (Labitalia) – Chi compra un capo d’abbigliamento richiede prodotti sempre più etici e attenti all’ambiente. Per venire incontro alle nuove richieste di mercato, nel settore moda è in atto una vera e propria 'transizione sostenibile', che passa dalla riduzione del consumo di acqua al taglio delle emissioni di C02, dalla messa al bando delle sostanze chimiche alla gestione dei rifiuti tessili, fino alla selezione dei fornitori sulla base di specifici principi sociali ed etici. Un percorso complesso, che richiede alle aziende nuove strutture organizzative e apre nuove importanti opportunità di lavoro. Randstad Professionals, la divisione specializzata del gruppo Randstad nella ricerca e selezione di middle, senior e top management, ha individuato le 6 figure più richieste dalle imprese della moda nel percorso di sostenibilità.

"Si tratta di sei figure – spiega Rossana Arrichiello, Vertical leader di Randstad Professionals – molto ricercate dalle imprese, difficili da reperire, per cui oggi ci sono ottime opportunità di inserimento nei Sustainability Department. Le figure richiedono alta specializzazione e dettagli tecnici, ma in alcuni casi sono ruoli del tutto nuovi, che solo di recente sono stati inseriti nei percorsi di formazione, per cui spesso i candidati disponibili sul mercato hanno poca seniority ed esperienza. Sei esempi di percorsi professionali dalle grandi possibilità occupazionali".

Ecco, quindi, quali sono le 6 professioni per la sostenibilità della moda individuate da Randstad Professionals e quanto guadagnano.

-Head of Sustainability. È il responsabile in azienda della sostenibilità, di cui si occupa a 360 gradi, dall’ambiente, alle persone e alle questioni di eticità economica e finanziaria. È la figura più importante in questo ambito, che con le sue decisioni può generare il maggiore impatto, perché a capo di tutte le attività legate alla sostenibilità. Ral: 90mila-100mila euro. Livello quadro dirigenziale.

-Sustainability Manager. È il profilo che guida l’implementazione di soluzioni innovative e sostenibili all’interno dell’azienda. Lavora alle dipendenze e sotto lo stretto controllo dell’Head of Sustainability. Ral: 65mila-75mila euro.

-Vendor & Compliance Manager. È il manager responsabile del mantenimento e dello sviluppo di sistemi e processi, che ha uno stretto legame con gli obiettivi di sostenibilità dell’azienda, perché deve garantire la conformità sociale e la sostenibilità dei fornitori. Ral: 55mila-65mila euro.

-Product Compliance & Sustainability Supply Chain Manager. È il responsabile della filiera di approvvigionamento, dalla pianificazione al controllo finale dei canali di vendita. Una figura più operativa delle precedenti, il cui compito è assicurare che il percorso della materia prima dalla fabbrica al negozio sia il più sostenibile e meno impattante possibile. Ral: 50mila-60mila euro.

-Sustainability Manager & Corporate Communications. È il responsabile della costruzione della reputation dell’azienda verso l’interno e verso l’esterno. Deve comunicare all’esterno dell’azienda le politiche scelte per perseguire la strada della sostenibilità. Ral: 40mila-50mila euro.

-Csr Coordinator. È il manager responsabile di diffondere la Corporate Social Responsibility, figura di raccordo tra l’Head of Sustainability e il Sustainability Manager, da una parte, e il resto dell’azienda dall’altra. Il suo compito è far sì che le scelte di sostenibilità compiute si diffondano all’interno dell’azienda. Ral: 45mila-55mila euro.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli