Sostenibilità: Report Onu, disuguaglianza blocca sviluppo economico e sociale

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La crescente disuguaglianza sia nei Paesi in via di sviluppo che in quelli sviluppati potrebbe esacerbare le divisioni e rallentare lo sviluppo economico e sociale. E' quanto rivela il rapporto delle Nazioni Unite World Social Report 2020, ricordando che oltre due terzi della popolazione mondiale (71%) vive attualmente in Paesi in cui la disuguaglianza è cresciuta dal 1990. 

Non solo. La disuguaglianza è di nuovo in aumento anche in alcuni dei Paesi che avevano registrato una diminuzione negli ultimi decenni. Stando al rapporto prodotto dal Dipartimento delle Nazioni Unite per gli Affari economici e sociali (Desa), gli impatti della disuguaglianza si fanno sentire a livello individuale e nazionale.  

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres afferma nella prefazione che il rapporto "arriva mentre affrontiamo le dure realtà di un panorama globale profondamente diseguale. Le disparità di reddito e la mancanza di opportunità stanno creando un circolo vizioso di disuguaglianza, frustrazione e malcontento tra le generazioni".  

Il rapporto dimostra che l'innovazione tecnologica, i cambiamenti climatici, l'urbanizzazione e le migrazioni stanno influenzando le tendenze della disuguaglianza. Elliot Harris, capo economista Desa, ha detto che "questi megatrend possono essere sfruttati per un mondo più equo e sostenibile, oppure possono essere trascurati per dividerci ulteriormente".  

Il rapporto sottolinea anche l'impatto dei cambiamenti climatici nell'aggravare le disuguaglianze, impatto che non si fa sentire uniformemente in tutto il mondo con i Paesi dei tropici tra i più colpiti. Secondo il report, i cambiamenti climatici hanno reso i Paesi più poveri del mondo ancora più poveri e, se non affrontati, potrebbero portare ad una condizione di povertà milioni di persone nel prossimo decennio.  

Il cambiamento climatico - afferma il report - sta anche peggiorando la situazione per la prossima generazione, con effetti che probabilmente ridurranno le opportunità di lavoro, specialmente nei Paesi più colpiti.  

Sebbene non vi sia un unico insieme di politiche applicabili a tutti i Paesi o in tutti i contesti, Harris afferma che il rapporto evidenzia i mattoni fondamentali di qualsiasi strategia politica globale per ridurre la disuguaglianza in tutte le sue dimensioni.  

Citando il rapporto, sottolinea infine la necessità di promuovere la parità di accesso alle opportunità per tutti, di assicurare politiche macroeconomiche per ridurre le disuguaglianze e di rafforzare i sistemi di protezione sociale per raggiungere una migliore uguaglianza in tutto il mondo.