Sostenibilità: Schneider Electric anticipa di 5 anni obiettivo carbon neutral

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Schneider Electric diventerà un gruppo 'carbon neutral' con cinque anni di anticipo rispetto a quanto previsto. L'annuncio arriva oggi, in apertura della Climate Week a New York, e prevede tre nuove azioni per il clima: oltre all'anticipo dell'obiettivo del 2030 al 2025, c'è l'impegno a diventare entro il 2030 un’azienda con zero emissioni nette operative, nel quadro di un obiettivo scientificamente validato (Sbt – Scienze Based Target) e l'impegno con i fornitori per rendere la catena di approvvigionamento a zero emissioni nette entro il 2050. 

Inoltre, chiede alle altre aziende di ridurre le emissioni offrendo loro supporto, con prodotti e servizi che possano aiutare a trovare nuove fonti di efficienza ed efficacia operativa. L'obiettivo è di contribuire a mantenere l’incremento della temperatura a livello globale entro 1,5 gradi, come raccomandato dall’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change).  

Per Jean-Pascal Tricoire, presidente e amministratore delegato di Schneider Electric, "il cambiamento climatico è la prima e più grande minaccia per la salute e il benessere della società. Dobbiamo lavorare insieme per ridurre le emissioni e fermare l’aumento della temperatura. Il nostro impegno a raggiungere la neutralità di emissioni è strettamente integrato nelle nostre decisioni e scelte di governance, ma dobbiamo fare di più, più rapidamente".  

Per questo, aggiunge, "non ci limitiamo ad aumentare il nostro impegno e ad abbreviare il percorso previsto, e incitiamo gli altri a essere più coraggiosi nelle loro azioni per ridurre le emissioni e adottare pratiche più sostenibili, che ci aiutino ad arrivare a un mondo senza carbonio”.  

Nel suo percorso di neutralità, Schneider Electric ha creato reti di protezione che assicurino di non produrre impatto negativo nelle comunità in cui l’azienda opera nel corso della transizione. Il programma Access to Energy porterà elettricità a 80 milioni di persone entro il 2030 e permetterà di dare formazione tecnica nel campo dell’energia a un milione di persone in stato di bisogno entro il 2025. 

L’azienda ha anche due strumenti di impact investing, che usa per sostenere start up che promuovano soluzioni inclusive, capaci di contribuire attivamente al raggiungimento dell’obiettivo 7 di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite ("Energia pulita a prezzi accessibili per tutti"). I risultati attesi per questi strumenti sono aumentare il numero di famiglie e di piccole e medie imprese connesse alla rete nelle zone remote del pianeta (in Africa, India e Sud-Est Asiatico) e ridurre il numero di famiglie con problemi di povertà energetica in Europa.  

“L’accesso all’energia è un diritto umano fondamentale, ma è cruciale tenere conto degli effetti che il suo consumo ha sull’ambiente - spiega Tricoire - Dobbiamo trovare il modo di dare energia a chi non ne ha consentendo uno sviluppo sostenibile”.  

Cercare la neutralità in tutta la catena, spiega Gilles Vermot Desroches, Sustainability Chief Officer di Schneider Electric, "è una sfida davvero complessa, che richiede di sviluppare nuovi modelli di business e una collaborazione più stretta con fornitori, partner e clienti. Il cambiamento climatico si può fermare solo con l’innovazione e la collaborazione; continueremo a dare l’esempio per primi, proponendo prodotti e servizi che aiutino a fare progressi significativi rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite”.