Sostenibilità: Vecchione (Dis), 'per intelligence tra obiettivi per ricadute socio-economiche'

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Sostenibilità: Vecchione (Dis), 'per intelligence tra obiettivi per ricadute socio-economiche'
Sostenibilità: Vecchione (Dis), 'per intelligence tra obiettivi per ricadute socio-economiche'

Roma, 19 nov. (Labitalia) – "La materia della salvaguardia del territorio e dell'ambiente rimane sì alla nozione di sicurezza, postulandone però un'accezione che va oltre gli ambiti più emblematici di tutela delle componenti costitutive del Paese e della capacità della nazione di promuovere interessi a fronte di condotte ostili. Le nuove incombenze dell'agenda globale hanno portato ad annoverare anche le tematiche ambientali tra gli obiettivi dell'attività informativa del comparto intelligence italiano". A dirlo Gennaro Vecchione, direttore generale del Dis (il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza), intervenendo all’evento 'Il valore della sostenibilità. Profitto, concorrenza e reputazione d’impresa', in diretta streaming in collaborazione con 4.Manager e Esgr.

"I cambiamenti climatici – spiega – siano essi di origine naturale o antropica, ed il depauperamento delle risorse naturali, oltre a costituire in sé un crescente fattore di rischio per la sostenibilità dello sviluppo e dunque per gli standard di promozione e di inclusione socio-economica, comportano anche specifiche ricadute sulla sicurezza, in virtù di importanti complicazioni geopolitiche, economiche e migratorie. Il mercato delle tecnologie, volto a mitigare l'impatto ecologico delle dinamiche produttive, deve essere presidiato su scala nazionale in un contesto di complessiva tutela del sistema Paese".

"Il diritto ambientale – sottolinea Vecchione – quanto quello della sicurezza nazionale si presentano come fecondi laboratori nell'esercizio delle iniziative legislative. E' opportuno ricordare che i presupposti dei provvedimenti che hanno declinato, in tempi recenti, l'interesse della sicurezza nazionale, si articolano non solo sul livello normativo ma anche su quello dell'analisi della minaccia. Il dato analitico è particolarmente importante poiché il ruolo dell'intelligence vi si rivela imprescindibile onde valutare compiutamente l'impatto della trasformazione digitale; consente infatti di rilevare che l'ambiente cibernetico può aprire orizzonti insperati di progresso, oppure può esporre a minacce anche esiziali, tenuto conto che l'azione di soggetti ostili si dipana con modalità ibride che già ora vedono dimensioni cibernetiche economico-finanziarie, geopolitiche di integrarsi fra loro con effetti moltiplicatori e risvolti potenzialmente dirompenti".