Sostenibilita’: bambini scuola Roma ‘sentinelle ecologiche’, ‘troviamo terapia per guarire il mondo’

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Una lettera aperta alla sindaca Raggi per segnalare i cumuli di spazzatura presenti fuori dai cassonetti vicino alla scuola, una serie di oggetti ricavati da materiale riciclato e più in generale una maggiore consapevolezza della fragilità dell'ambiente e del ruolo che ogni persona, adulto o bambino può giocare nel 'curarlo'. Così si è concluso il percorso di una classe della scuola Primaria Falcone e Borsellino di Roma in occasione della Settimana della Legalità, per cui è stato scelto quest'anno il tema dell'ecologia.

"Il nostro Pianeta, a causa del progresso, delle comodità, dello spreco, degli stili di vita scorretti, si sta ammalando seriamente - spiegano i bambini nel video realizzato per documentare il percorso - spetta a noi, piccoli e grandi, trovare la terapia giusta per farlo guarire". Il viaggio dei bambini nell'ecologia è iniziato già in classe, con l'analisi di tutti i materiali utilizzati quotidianamente in classe ma anche in mensa, di quanto tempo impiegano a degradarsi nell'ambiente e di come smaltirli correttamente secondo i principi della 'quattro R', riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero', messi poi in pratica realizzando degli oggetti con materiali di scarto.

“Io ho realizzato una nave con una scatola di cartone - racconta un bimbo della classe - poi l’ho regalata ai miei nonni che dovevano partire per una crociera ma non sono potuti andare a causa del Covid”. Lo sguardo delle ‘sentinelle ecologiche’ si è poi rivolto all’esterno della scuola, dove hs trovato molto da lavorare. Ne è scaturita una lettera alla Sindaca, in cui i bambini chiedono di risolvere il problema dei rifiuti lasciati vicini ai cassonetti nei pressi della scuola, e diverse testimonianze di luoghi di Roma segnati dal degrado, a partire dalla ciclabile sul Lungotevere.

“Abbiamo visto anche nelle vie vicino la nostra Scuola che le persone lasciano ogni tipo di rifiuto a terra , fuori dai cassonetti! - raccontano i bambini nel video - Per il degrado dei cassonetti abbiamo scritto anche una lettera alla Sindaca Raggi chiedendo di far ripulire più velocemente quello che viene sparso sui marciapiedi, anche se, in realtà, la colpa è di chi lascia i rifiuti a terra. Forse queste persone non sanno che esistono le isole ecologiche”. Alla fine del percorso è rimasta una mostra con alcuni lavori realizzati in classe, dei vasi ricavati riutilizzando vecchi flaconi di detersivo, ma soprattutto una consapevolezza nei bambini delle tematiche ecologiche, pronta per essere trasmessa anche agli adulti, come spiegano le maestre della classe, la terza A.

Le maestre della classe sono convinte “che la tematica sulla salvaguardia dell’ambiente e in particolare sugli sprechi e sul riciclo abbbiano coinvolto e motivato appieno i piccoli studenti. E’ stato lodevole il loro impegno nel mettere in pratica, attraverso piccoli gesti quotidiani, comportamenti corretti. Sicuramente i bambini che oggi sanno e sanno fare domani sapranno anche essere cittadini consapevoli di una società migliore”.

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