Sott. Merlo: ora sono negativo al Covid ma sono stati giorni duri

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Roma, 27 ott. (askanews) - "Un avversario che non vorrei incontrare mai più": intervenendo al programma di Radio Uno Rai, il sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo ha parlato della sua recente esperienza con il Covid-19. "Sto ancora recuperando - ha raccontato Merlo - con alcune cicatrici che mi ha lasciato quest'avversario che non vorrei incontrare mai più. Ora sono negativo ma dopo più di due settimane, l'ultimo tampone l'ho fatto la settimana scorsa. Sono stati quindici giorni complicati. Anche mia moglie e mia figlia l'hanno preso, ma in forma lieve, io invece ho avuto dieci giorni di febbre, mancanza di energia, è veramente una cosa incredibile. All'inizio ho avuto paura perché i primi sette otto giorni non sai davvero cosa sta per succederti, devi misurati l'ossigeno nel sangue tutti i giorni. Non ho usato farmaci, solo ipobrufene per la febbre. Ho preso le vitamine ascoltando i consigli di un amico medico, un ex senatore che sta in Argentina. Lui mi ha raccomandato soprattutto una cosa, di star tranquillo". "Io so una cosa, sono socratico: cioè so che nessuno sa nulla. Il medico dell'Asl molto gentile l'ho sentito due volte, non l'ho visto. Sembrerebbe che mi ha contagiato l'autista della macchina che mi portava al ministero, è l'unica possibilità che vedo io - ha raccontato il sottosegretario agli Esteri - Mi hanno scritto il ministro Di Maio, anche il ministro per i rapporti col parlamento. E in certi momenti è davvero importante ricevere un saluto di incoraggiamento. Ora mi sento uscito da questa fase, ho ancora la tosse, mi affatico, ma già posso uscire, adesso sono in ufficio al ministero"