La prefettura di Varese ha messo sotto protezione il governatore lombardo

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Il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, è stato messo sotto scorta, dopo aver ricevuto numerose minacce. L’ha deciso la prefettura di Varese, in seguito ai numerosi messaggi ricevuti sui social e alle scritte apparse sui muri contro il governatore lombardo. Fontana è accusato di aver gestito male l’emergenza sanitaria legata al coronavirus in Lombardia. La paura della prefettura è che dalle minacce si possa passare a gesti violenti nei suoi confronti.

Governatore Fontana messo sotto scorta

Il presidente Fontana ha ricevuto nelle ultime settimane minacce sui social e non solo. Nella città di Milano, zona Crescenzago, è comparso un murales con la scritta “Fontana assassino”, rivendicato poi dai Carc (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo). Intorno alla figura del governatore lombardo si è creato un clima di tensione, che ha portato la Digos e l’antiterrorismo ad avviare un’indagine sugli autori delle minacce.

murales fontana assassino

La prefettura di Varese, nel frattempo, ha deciso di affidare una scorta al governatore Fontana, per il timore che dalle minacce si possa passare ai fatti o ad atti violenti nei suoi confronti. Da circa due giorni un’auto con un agente segue il governatore lombardo, come prevede il provvedimento “di quarto livello”. Dimostrazioni di solidarietà al governatore sono arrivate da diversi esponenti politici, tra cui Giuseppe Sala, sindaco di Milano.

Lo stesso Fontana ha parlato di un clima “avvelenato e anti-lombardo”, che si concentra sulla sua figura. La rabbia e lo scontento delle persone vengono dalla gestione dell’emergenza sanitaria in Lombardia, considerata fallimentare e confusionaria.