Sottosegretario alla Salute: "Opportuno prorogare contratti Crarl Umberto I"

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Il Centro di riferimento alcologico della Regione Lazio (Crarl) "avrà un futuro con certezza di fondi e la stabilizzazione degli operatori che avranno dal 1 luglio un nuovo datore di lavoro, l’Asl Roma 1. Non ci sarà nessun trasferimento ma rimarranno nella struttura all'interno del Policlinico Umberto I". Lo ha affermato Alessio D'Amato, assessore alla Sanità e integrazione socio-sanitaria della Regione Lazio nel suo intervento oggi al convegno 'Curare, includere, integrare' promosso dal Crarl al Policlinico. Erano presenti, insieme ai responsabili del Crarl e ai medici e operatori del centro, anche il direttore generale del Policlinico, Vincenzo Panella; il direttore generale dell'Asl Roma 1, Angelo Tanese; il rettore dell'Università Sapienza Eugenio Gaudio.  "Curare, integrare e includere dovranno caratterizzare il potenziamento del centro alcologico e dei servizi sanitari territoriali - ha aggiunto D'Amato - Abbiamo un sostanziale equilibrio nei bilanci della Regione e sono aumentate alcune performance. Noi stiamo investendo sul territorio e dobbiamo continuare a farlo perché in questi anni è stato depotenziato. La sfida è quella di lavorare per dare un futuro ai risultati raggiunti dal Crarl in questi anni, ma questo lavoro va strutturato e non può essere episodico o legato a chi amministra pro-tempore".  "Il futuro del Crarl va strutturato nel Ssn e nel Ssr - ha precisato l'assessore - con certezza di fondi e la stabilizzazione degli operatori. Il passaggio che abbiamo chiesto all’Asl Roma 1, entrando in sinergia con il Policlinico, è per creare una integrazione e una inclusione più forti di quelle attuali. Questo non riguarda questioni logistiche perché il Crarl non si sposta". "Serve da oggi una metodologia amministrativa per evitare emendamenti dell’ultimo minuto. Sono stati già trasferiti gli elenchi del personale del Crarl all'Asl Roma 1 e poi verrà formalizzato l’atto. Non abbandoniamo il solco della formazione medica e degli operatori ma il passaggio all’Asl Roma 1 è un miglioramento", ha concluso D'Amato. I contratti dei medici e operatori precari scadranno il 30 giugno dopo una proroga avvenuta lo scorso anno.

Il Centro di riferimento alcologico (Crarl) della Regione Lazio che opera all'interno del Policlinico Umberto I di Roma sarà trasferito all'Asl Roma 1 e per il periodo di transizione, dall'1 gennaio al 30 giugno 2019, sono stati prorogati i contratti dei lavoratori precari "onde evitare possibili ripercussioni sull'assistenza garantita agli utenti" e "la proroga appare sicuramente opportuna per ragioni di efficacia e di efficienza dell'attività amministrativa e per evitare eventuali contenziosi, e in particolare per consentire la piena prosecuzione delle prestazioni erogate, anche nella fase di trasferimento delle funzioni". A spiegarlo è stato ieri il sottosegretario alla Salute, Luca Coletto, che ha risposto in Commissione Affari sociali alla Camera all'interrogazione presentata da Maria Teresa Bellucci (FdI). 

"In merito alla questione concernente il Centro di riferimento alcologico operante nel Policlinico Umberto I di Roma, faccio preliminarmente presente che la questione è di esclusiva competenza regionale; pertanto, si corrisponde alla presente richiesta ispettiva con i seguenti elementi informativi, resi dalla regione Lazio - ha ricordato Coletto - In considerazione del fatto che la regione ha programmato il trasferimento del centro presso l'Asl Roma 1, il responsabile del Centro, in data 26 ottobre 2018, ha chiesto la proroga dei rapporti professionali di collaborazione coordinata e continuativa in essere, onde evitare possibili ripercussioni sull'assistenza garantita agli utenti".  

"Tuttavia - precisa il sottosegretario alla Salute - in data 13 dicembre 2018, l'Asl Roma 1 ha comunicato alla regione Lazio di non poter procedere alla proroga dei rapporti di collaborazione in questione, in quanto i decreti del Commissario limitano la proroga di tali rapporti 'alle sole fattispecie in cui tali rapporti siano funzionali e imprescindibili per l'erogazione dei Lea'".  

"Pertanto - ha proseguito Coletto - la Direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria ha sollecitato, in data 19 dicembre 2018, il direttore generale dell'Azienda ospedaliera universitaria policlinico Umberto I, in considerazione del programmato trasferimento delle attività del Centro alcologico presso l'Asl Roma 1, a prorogare i rapporti di lavoro del personale attualmente in servizio presso tale centro".  

"In riscontro alle indicazioni della regione, il direttore generale dell'Umberto I con propria deliberazione (n. 1166 del 31 dicembre 2018), ha dunque prorogato i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa dei professionisti afferenti al Centro di riferimento alcologico della Regione Lazio nelle strutture di Medicina interna e Malattie infettive, per il periodo dall'1 gennaio 2019 al 30 giugno 2019, ritenuto congruo per il trasferimento del Centro di riferimento alcologico all'Asl Roma 1".