Sottosegretario Costa: "A chi è guarito dal virus basta una sola vaccinazione entro un anno"

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vaccino Covid sottosegretario Costa
vaccino Covid sottosegretario Costa

Dopo il ministro Roberto Speranza, che ha ribadito l’importanza del vaccino anti-Covid e del Green Pass, il sottosegretario alla Salute Costa ne ha rimarcato l’utilità e precisa: “Per guariti un’unica dose entro 12 mesi”.

Vaccino Covid, le dichiarazioni del sottosegretario Costa

In un’intervista all’Ansa, il sottosegretario Costa ha spiegato che per le persone che hanno contratto il virus è sufficiente sottoporsi a un’unica dose di vaccino, da effettuare entro 12 mesi dal primo tampone negativo dopo la malattia.

Costa ha spiegato la scelta di estendere i tempi della normativa attuale, che prevede un’unica dose vaccinale entro 6 mesi dalla guarigione. Ora la durata prevista raddoppia. La decisione è stata presa in seguito a “nuove evidenze scientifiche” relative alla durata dell’immunità. Per questo motivo, sarà introdotto un nuovo provvedimento che, come annunciato da Costa, “verrà adottato in tempi brevi, già probabilmente entro questa settimana”.

Vaccino Covid, sottosegretario Costa: “Risolveremo i problemi per il rilascio del Green Pass”

Non sono mancati neppure i problemi per i pazienti guariti del Covid, che in molti casi faticano a ottenere il rilascio del Green Pass. Il problema, ha fatto sapere Costa, “riguarda già qualche migliaia di cittadini e che ora risolveremo”.

“Molti cittadini che hanno contratto Covid-19 e che facevano una dose di vaccino, avevano poi difficoltà ad ottenere il Green Pass. Ciò perché in alcune regioni la dose era somministrata magari dopo i sei mesi previsti. Quindi, la piattaforma del sistema non faceva generare il Green Pass dal momento che l’algoritmo prevedeva la vaccinazione per i guariti entro i sei mesi”, ha spiegato il sottosegretario ricordando le difficoltà affrontate da molti cittadini.

Vaccino Covid, sottosegretario Costa: “Nuova ipotesi parametro occupazione reparti”

Parlando dei nuovi parametri riguardanti le percentuali di occupazione pazienti Covid nei reparti di terapia intensiva e ordinari, Costa fa sapere che: “Non si esclude anche una ipotesi modulare in base all’incidenza dei casi. Quindi, potrebbero esserci anche delle percentuali variabili a seconda dell’incidenza dei contagi nelle diverse regioni”.

L’ipotesi, ha aggiunto il sottosegretario alla Salute, “potrebbe essere un modo per dare risposte più puntuali e cercare di non generalizzare, perché a volte generalizzando si rischia di penalizzare dei territori”.

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