Spaccia in casa a Milano difeso da telecamere e cani: preso pusher

Redf-Alp

Milano, 29 gen. (askanews) - I poliziotti del Commissariato Lorenteggio hanno arrestato un 45enne con piccoli precedenti di polizia, dopo aver sequestrato 700 grammi di hashish nella sua abitazione tra i palazzi di case popolari di via Recoaro, al Giambellino a Milano. Lo ha riferito la questura del capoluogo lombardo, spiegando che l'uomo, noto tra consumatori e piccoli spacciatori con il nomigliolo di "zio", riceveva i suoi clienti sull'uscio della sua abitazione, al cui interno della quale c'erano nove cani, fra cui alcuni pittbull, un pastore tedesco ed un gigantesco e aggressivo labrador.

Lo scorso lunedì pomeriggio, durante un servizio di appostamento presso l'appartamento, gli agenti, oltre al solito viavai di clienti, hanno improvvisamente sentito un concitato abbaiare di cani e la disperata richiesta di aiuto da parte della convivente dell'uomo, che era stata aggredita e ferita dal morso di uno dei cani. Approfittando dell'arrivo dei sanitari di un ambulanza giunti per trasportare la donna al pronto soccorso, gli agenti del commissariato sono intervenuti nell'abitazione insieme con l'equipaggio di una Volante con la scusa di capire cosa fosse successo. Così, dopo aver messo in sicurezza gli animali, hanno perquisito l'appartamento trovando l'hashish, 800 euro in banconote di piccolo taglio, materiale per il confezionamento delle dosi e un'agendina della contabilità e dei riferimenti alla clientela, compresa la messaggistica di chi si informava su quando poter andare a comperare il "fumo".

Per non avere brutte sorprese, oltre ai cani da guardia, il 45enne aveva piazzato anche alcune microcamere dentro alcuni vasi da fiori posti accanto alle finestre che riprendevano chi si presentava all'esterno dell'abitazione e rimandavano le immagini direttamente sul suo smartphone.