Spadafora, lo 'sherpa' di Di Maio ministro Sport e Giovani

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Nato ad Afragola il 12 marzo 1974, Vincenzo Spadafora è considerato il braccio destro del capo politico del M5S Luigi Di Maio e uno dei protagonisti della trattativa tra 5 Stelle e Pd che ha portato alla nascita del governo giallorosso. In passato ha lavorato nella segreteria dei Verdi di Alfonso Pecoraro Scanio ed è stato capo di quella di Francesco Rutelli al ministero dei Beni Culturali. Già garante per l'Infanzia e presidente di Unicef Italia, Spadafora è un sostenitore dei diritti Lgbt ed alfiere della lotta all'omofobia.  

Nel corso della passata legislatura, il pentastellato campano entra a far parte dello staff di Di Maio, di cui diventa responsabile delle relazioni istituzionali: per il leader M5S infatti organizza alcuni viaggi a Londra, Harvard e Washington. Nel 2018 si candida alle elezioni politiche con il Movimento 5 Stelle a viene eletto alla Camera.  

Nel primo governo Conte, Spadafora ricopre l'incarico di sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle Pari opportunità e ai Giovani, entrando spesso in contrasto con il ministro leghista per la Famiglia Lorenzo Fontana. Ora la nomina come ministro dei Giovani e dello Sport nel secondo esecutivo Conte. Ha pubblicato un libro dal titolo 'La terza Italia. Manifesto di un Paese che non si tira indietro'.