Spadaro: condivisibile Conte, non brandire rosario per propaganda

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Roma, 21 ago. (askanews) - "Conte ha notato un duplice rischio: offendere i sentimenti dei credenti e offuscare il principio di laicità, che è un tratto caratteristico dello Stato moderno. Sono affermazioni del tutto condivisibili perchè tendono a tutelare sia la coscienza dei fedeli sia la laicità dello Stato che non è confessionale". Padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica, commenta così in un'intervista a Repubblica l'affondo del premier Conte contro matteo Salvini sull'ostentazione di simboli religiosi. "Abbiamo assistito a una strumentalizzazione di rosari, crocifissi, immagini care alla devozione dei credenti, che sono state strappate al loro contesto per essere asservite alla propaganda".

E del leader leghista, Spadaro contesta anche la citazione di papa Wojtyla: "San Giovanni Paolo II in un importante discorso ha ricordato come il cristianesimo abbia riconosciuto 'fin dalle sue origini una sana laicità delle strutture della società civile, favorendo la fondamentale distinzione tra l'ordine temporale e l'ordine spirituale'.

E poi osserva: "Oggi il crocifisso è usato come segno dal valore politico in maniera inversa rispetto a quello cui eravamo abituati: se prima si dava a Dio quel che invece sarebbe stato bene restasse nelle mani di Cesare, adesso è Cesare a impugnare e brandire quello che è di Dio, a volte pure con la complicità di alcuni chierici".