Spagna, stato d'emergenza per 15 giorni. Ma Sanchez lo vuole fino al 9 maggio

Fabio Luppino
·Ufficio centrale HuffPost
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Spain's Prime Minister Pedro Sanchez addresses a parliamentary session in Madrid on October 22, 2020. - Spanish far-right party Vox is presenting a no-confidence motion in parliament against the Spanish premier. (Photo by Pablo Blazquez / various sources / AFP) (Photo by PABLO BLAZQUEZ/AFP via Getty Images) (Photo: PABLO BLAZQUEZ via Getty Images)
Spain's Prime Minister Pedro Sanchez addresses a parliamentary session in Madrid on October 22, 2020. - Spanish far-right party Vox is presenting a no-confidence motion in parliament against the Spanish premier. (Photo by Pablo Blazquez / various sources / AFP) (Photo by PABLO BLAZQUEZ/AFP via Getty Images) (Photo: PABLO BLAZQUEZ via Getty Images)

Con lo stato d’allarme, in Spagna viene imposto un coprifuoco dalle 23 alle 6, applicata in tutto il territorio nazionale fatta eccezione per le Canarie, ha annunciato il premier Pedro Sanchez. Le autorità locali potranno decidere di far slittare l’orario di inizio o fine della misura di un’ora. Potranno inoltre “decidere di limitare l’ingresso e l’uscita dal loro territorio, comunità o aera minore”, ha spiegato, e ci potranno essere eccezioni come motivi sanitari o di lavoro. Limitate anche le riunioni, con al massimo sei persone, a meno che siano conviventi

Lo stato d’emergenza appena annunciato in Spagna per fronteggiare l’allarme coronavirus durerà 15 giorni ma il premier Pedro Sanchez ha già detto che la sua intenzione è di prolungarlo fino al 9 maggio. “La nostra proposta, che dovrà essere discussa, sarà di prolungare lo stato di allarme per sei mesi, fino al 9 maggio”, ha sottolineato il premier parlando in diretta televisiva.

Era stato convocato un consiglio dei ministri straordinario. All’ordine del giorno, il decreto di “stato di allerta nazionale” per far fronte alla seconda ondata della pandemia da Covid-19 che sta colpendo in modo particolarmente duro la Spagna. Il governo ha ricevuto richieste in tal senso da diverse comunità autonome, in cui i casi di contagio sono in aumento: Paesi Baschi, Asturie, Extremadura, Navarra, Catalogna, La Rioja, Castiglia-La Mancha, Cantabria e Comunità valenciana, Melilla. La Spagna ha superato nei giorni scorsi il milione di contagiati dall’inizio della pandemia mentre i decessi sono pari a 34.752.
Si tratterebbe della quarta volta, da quando la Spagna ha approvato la sua Costituzione democratica nel 1978, che si dichiara uno stato di allarme: la prima volta, nel 2010, durante il governo Zapatero, in seguito a uno sciopero dei controllori di volo, e gli altri due quest’anno per la pandemia (il 14 marzo su tutto il paese, il 9 ottobre solo a Madrid).

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.