Spagna, Corte: leader Catalogna hanno promosso tumulti contro legge

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Roma, 12 ott. (askanews) - I leader indipendentisti catalani in carcere con l'accusa di avere organizzato le proteste di settembre e ottobre 2017, assieme al referendum sull'indipendenza della Catalogna, non hanno istigato alla violenza ma hanno promosso i tumulti per ostacolare l'applicazione delle leggi. E' questa, secondo quanto riferisce oggi El Pais, la conclusione a cui è giunta la Corte Suprema spagnola, che prevede di notificare domani la condanna per sedizione a nove dei 12 leader indipendentisti catalani alla sbarra.

Secondo la Corte, presieduta da Manuel Marchena, sei tra loro avrebbero deviato denaro dai loro dipartimenti per lo svolgimento del referendum illegale del primo ottobre 2017, reato per il quale sono stati condannati per malversazione. La combinazione di entrambi i crimini determinerà per l'ex presidente della Generalitat, Oriol Junqueras, circa 12 anni di prigione.

Oltre a Junqueras, attendono la sentenza gli ex consiglieri Jordi Turull, Josep Rull, Joaquim Forn, Raül Romeva e Dolors Bassa; l'ex presidente del Parlament Carme Forcadell; e i leader dell'Assemblea nazionale della Catalogna (ANC) e dell'Omnium Jordi Sànchez e Jordi Cuixart.