Spagna, Corte Suprema indagher su presunte tangenti Juan Carlos

Mgi

Roma, 8 giu. (askanews) - La Procura della Corte suprema spagnola ha avocato le indagini sulle presunte tangenti incassate dal re emerito, Juan Carlos I, come intermediario di un contratto firmato dal governo saudita con un consorzio di aziende spagnole.

La Procura intende di fatto "delimitare o scartare" la rilevanza penale dei fatti a partire dal giugno del 2014, data in cui Juan Carlos ha abdicato a favor del figlio Felipe perdendo l'immunit di Capo di Stato (ma in quanto monarca emerito, non il diritto ad essere processato solo dalla Corte suprema).

Le indagini si concentrano quindi sulla Fase II della costruzione della cosiddetta "alta velocit del deserto", ovvero la linea ferroviaria che collega Medina e La Mecca; Juan Carlos intervenne nel negoziato data la sua vicinanza personale alla famiglia reale saudita, pretendendo per una somma di denaro (finita su un conto svizzero) per il suo ruolo di intermediario, per quanto istituzionale, e soprattutto omettendo di dichiararla al fisco.

L'appalto era stato assegnato di fatto nel 2012 ma una serie di ritardi e divergenze ne ha ritardato la firma fino al maggio del 2018, dopo un accordo in cui il consorzio spagnolo ha ottenuto 210 milioni di euro in pi rispetto alla cifra originale.