Spagna e Francia: L'Ue negozi i prezzi dell'energia

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Durante la riunione dell’Eurogruppo in Lussemburgo, oggi, la ministra delle Finanze spagnola, Nadia Calvino, ha proposto una maggiore cooperazione tra gli Stati membri davanti al caro-prezzi causato dall'aumento dei costi dell'energia e una revisione del funzionamento del mercato europeo del gas e dell'elettricità. ""Durante la pandemia abbiamo negoziato la fornitura dei vaccini con una sola voce - ha ricordato - questa esperienza ci ha insegnato che quando si tratta di grandi contratti la coesione dei Ventisette ripaga".

In precedenza, anche la Francia aveva chiesto alla Commissione europea di intraprendere un "riesame approfondito" del funzionamento dei mercati energetici per migliorare l'efficienza e la trasparenza. Parigi ha anche puntato il dito contro la Russia, accusata di "giocare" sulle forniture "per far salire i prezzi ed erodere l'indipendenza politica" della Francia e dell'Europa.

Ma trovare una soluzione al caro energia non sarà semplice, l’Unione europea infatti non dovrà solo cercare di arginare l’aumento dei prezzi, ma dovrà anche garantire più investimenti nelle rinnovabili per continuare la transizione verde.

Nel Nord Europa infatti non sono ammessi ritardi nel taglio delle emissioni inquinanti. Ma per i Paesi del Sud bisogna urgentemente frenare l’aumento dei prezzi dell’energia per non danneggiare la ripresa economica. Le questioni verranno dibattute, al vertice europeo previsto per fine mese. Nel frattempo i punti di vista tra Nord e Sud Europa continuano a divergere.

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