##Spagna, elezioni: per Sanchez e il Psoe una vittoria di Pirro

Mgi/Fco

Roma, 11 nov. (askanews) - Il lancio dei dadi non ha dato il risultato sperato: il ritorno alle urne voluto da Pedro Sanchez non solo ha visto i socialisti perdere consensi rispetto allo scorso 28 aprile (crica seicentomila voti in meno), ma di fatto rende assai più difficile al premier uscente formare un esecutivo in grado di superare la fiducia della Camera - per non parlare poi di governare il Paese.

L'esito del voto infatti vede il possibile blocco di sinistra Psoe-Unidas Podemos scendere da 167 deputati a 158, compresi i tre della nuova formazione Màs Paìs, nata da una costola del partito di Pablo Iglesias; la maggioranza assoluta, sei mesi fa praticamente a portata di mano, è lontana una ventina di seggi - praticamente irraggiungibile. Né Sanchez può consolarsi con l'obbiettivo di minima (anche se non pochi dei dirigenti del suo partito lo considererebbero il più importante), ovvero quel crollo della sinistra radicale di UP (che perde consensi ma tutto sommato resiste) che avrebbe restituito al Psoe il tradizionale ruolo egemonico nel suo spazio politico. (Segue)