Spagna guarda a Turismo 4.0, primo centro interattivo a Roma

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Roma, 12 ott. (askanews) – Obiettivo digitalizzazione per il turismo spagnolo, con Turespana che sceglie Roma e l’ufficio storico di Piazza di Spagna come primo punto di riferimento di questa nuova strategia. Così è la stessa ministra del Turismo, la Signora Reyes Maroto, ad inaugurare il nuovo centro Multimediale Interattivo, il primo della rete degli uffici turistici spagnoli all’estero. In 100 mq, con le più moderne soluzioni tecnologiche al servizio dell’informazione e della promozione, il centro è presieduto da un videowall interattivo touchscreen di 6 metri per il quale è stato sviluppato un software specifico che consente a 6 utenti di navigare contemporaneamente tra più di 8000 punti di interesse turistico. Un esauriente catalogo multimediale di video e immagini delle principali destinazioni, monumenti, musei, parchi naturali, spiagge o eventi. Caricato anche un sistema di navigazione cartografico, che consentirà all’utente di godere ed esplorare sin dall’inizio la destinazione del viaggio in fase di preparazione. Inoltre, per ogni attrazione turistica è stato generato un qr code, che consente una maggiore immersione da parte dell’utente.

Spazio anche per i professionisti e i media per la realizzazione di presentazioni o piccoli eventi il cui obiettivo è la promozione delle destinazioni spagnole. L’inagurazione del centro cade in occasione delle celebrazioni dell’Anno Santo Xacobeo 2021-2022, e dunque si offre come strumento fondamentali di promozione del Cammino di Santiago, in grande crescita di flussi dall’Italia, su tutte le tappe dei Cammini del Nord, Francese e primitivo. In occasione dell’inaugurazione del centro di Piazza di Spagna, la ministra Reyes Maroto si è soffermata con askanews sul rapporto tra turismo e ripresa post pandemia:

“Dall’inizio della pandemia abbiamo lavorato affinchè la Spagna venisse considerata una destinazione sicura, attraverso diverse iniziative come la piattaforma TravelSafe con informazioni in tempo reale sulle modalità previste per viaggiare in Spagna ma anche con una mappa interattiva che permette al viaggiatore di scegliere il nostro paese proprio in considerazione del suo livello di sicurezza. Ma il risultato è stato raggiunto principalmente grazie al successo del piano vaccinale, oggi sopra l’80%, insieme al certificato digitale europeo, che ha facilitato gli spostamenti dai nostri principali mercati incoming”.

Un turismo che chiede sempre più sostenibilità:

“La sostenibilità senza dubbio è al centro della proposta turistica spagnola, e va migliorata come previsto dai fondi Next Generation con 3,4 miliardi investiti proprio sul tema della sostenibilità, ambientale come sociale, per integrare il turista all’interno di questa esperienza turistica. Tante le iniziative e molte sono proprio legate direttamente al prodotto turistico”.

Italia e Spagna insieme possono crescere sui mercati internazionali?

“La Spagna è un paese molto attraente per gli italiani, alla ricerca di ozio, spiagge in estate ma anche gastronomia e prodotti culturali legati al nostro patrimonio, e allo stesso tempo moltissimi spagnoli visitano l’Italia. Ma credo che dobbiamo rafforzare la nostra collaborazione verso il turismo che arriva da lontano, come il mercato asiatico, quello latinoamericano, dove siamo complementari. Se lavoriamo insieme riusciamo a rendere dinamici i due mercati in maniera più robusta. Stiamo lavorando con il ministero del Turismo italiano, abbiamo firmato un memorandum d’intesa per la condivisione di buone pratiche. Italia e Spagna formano un buon tandem nel rapporto con l’Unione europea rivendicando insieme che anche la politica turistica sia al centro della politica europea. Credo che insieme al mio collega italiano, che spero di vedere nei prossimi giorni al Consiglio europeo, potremo lavorare molto bene proprio per inserire la politica turistica al centro della politica di ripresa economica, non solo in Italia e Spagna ma in tutta Europa”

Tornando al centro interattivo, il turismo è sempre più legato al digitale:

“Oggi il viaggiatore è sempre più connesso e quindi anche la destinazione deve offrire capacità di connessione. La Spagna è in questo senso pioniera: già nel 2018 abbiamo avviato la rete delle destinazioni turistiche intelligenti, che già lavora con l’intelligenza artificiale, e che si basa sulla capacità di apprendimento della rete stessa. Sono più di 300 i componenti della rete, che sta crescendo grazie alle sinergie e ai nuovi strumenti di cui la stiamo dotando. Ma è tutta la promozione che sta cambiando, e questo centro interattivo a Roma in Piazza di Spagna è una maniera innovativa di conoscere il nostro paese e in particolare il Cammino di Santiago. Nei prossimi mesi poi contiamo di presentare una piattaforma di intelligenza turistica unica, che permette l’interazione tra viaggiatore e destinazione ma anche per le imprese e i servizi turistici. Un importante passo in avanti nella direzione di quel Turismo 4.0 in cui la Spagna vuole essere leader anche potenziando la rete delle destinazioni intelligenti con una espansione in America Latina e perchè no anche guardando ad una analoga rete di destinazioni intelligenti a livello europeo”.

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