In Spagna il turismo riparte da Fitur, quest’anno in presenza

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Madrid, 21 mag. (askanews) – Il turismo in Spagna riparte da Fitur, la seconda fiera di settore più importante al mondo, che quest’anno si svolge di nuovo in presenza fino a domenica 23 maggio. Oltre 11mila gli enti e le imprese del turismo presenti, di cui circa un quinto provenienti dall’estero, mentre i visitatori attesi sono 250mila per un giro d’affari di 330 milioni di euro.

L’Italia ha rinunciato a una presenza istituzionale che è stata compensata dalla Fiavet la più rappresentativa fra le associazione di agenzie di viaggio, guidata dalla presidente Ivana Jelenic che ricevuto anche un tweet di supporto dal ministro del Turismo, Massimo Garavaglia.

“E’ arrivato il momento di riprendere un po’ di coraggio e di ricominciare a pensare alle vacanze, pensare ai viaggi perché si può far. Dobbiamo fare pace con il concetto che le nostre vite sono cambiate, per un certo lasso di tempo dovremo fare i conti con questo virus e con procedure diverse. Però questo non deve impedirci e toglierci il desiderio e la volontà di viaggiare perché si può fare”.

Jelenic ha tenuto diversi incontri bilaterali fra cui quelli con i rappresentanti dell’ente del turismo dell’Andalusia, Alberto Ortiz, e di Castilla Y Leon, Javier Ortega, e con il direttore generale di TurEspana, l’Ente del Turismo spagnolo, Miguel Sanz Castedo.

“Penso che siamo ancora in una fase di transizione per il turismo. La pandemia non è ancora finita, ma bisogna sostenere il settore del turismo, ci sono ancora delle restrizioni per viaggiare ma credo che a questo punto possiamo guardare al futuro con ottimismo. L’Italia è uno dei quattro mercati più impartanti per la Spagna, i nostri rapporti sono molto amichevoli, siamo cugini nell’Unione Europea”.

La Spagna è pronta per accogliere il turismo: a inizio maggio non è stata rinnovata l’emergenza sanitaria, i ristoranti e i locali sono aperti fino a mezzanotte e non c’è più il coprifuoco. Resta l’obbligo di effettuare un tampone molecolare nelle 72 ore precedenti all’arrivo e c’è molta attesa per il green pass e per le norme che regoleranno l’arrivo di turisti da paesi extra europei. Causa Covid nel 2020 il flusso di turisti italiani, quarto paese per numero di presenze, è diminuito dell’80% sotto il milione di presenze (-98% i pernottamenti in albergo). Per tornare ai livelli pre crisi bisognerà aspettare il 2024, ma alcuni segnali positivi si sono registrati a gennaio. Se è vero che i flussi restano bassi (-90,3%), la spesa media è aumentata di oltre il 3% (802 euro), così come la durata media del viaggio che è statai media di 7,4 giorni (+13,4%).

“La cosa curiosa curiosa che ho potuto riscontrare in queste prime ore di fiera, in questi primi incontri è che gli spagnoli hanno la stessa identica voglia e lo stesso desiderio di tornare a viaggiare e di tornare soprattutto in Italia perché non dimentichiamoci che il nostro paese è il paese che fra i desiderata è sempre ai primi posti al mondo. E per noi il turismo spagnolo in arrivo è un turismo significativo perché abbiamo degli ottimi collegamenti diretti fra le città più importanti, quindi è bello venire in Spagna e sentire il desiderio di Italia”

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