Spagna, le spoglie di Franco trasferite in un cimitero pubblico

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La bara con il feretro di Francisco Franco è stata caricata sull'elicottero che lo porterà nel cimitero di El Pardo Mingorrubio, alla periferia di Madrid, dove riposa la moglie Carmen Polo. Questa mattina alle 10.30 erano iniziate le operazioni per l'esumazione dei resti dell'ex dittatore spagnolo morto più di 40 anni fa, sepolto all'interno della basilica della valle dei Caduti, il mausoleo a gloria del franchismo fatto costruire dallo stesso 'caudillo'. 

La ministra della Giustizia Dolores Delgado, come notaio del regno, ha assistito al sollevamento della lapide di granito che copriva la tomba. I 22 familiari di Franco, presenti all'esumazione, hanno preferito lasciare i resti del loro congiunto nel feretro originale, una bara rinchiusa in una cassa di zinco. All'epoca della sepoltura l'allora ministro della Giustizia José María Sánchez-Ventura aveva certificato che nella bara c'era il corpo di Franco. Non si è ritenuto quindi di dover verificare nuovamente l'identità del defunto.  

Dopo una preghiera del priore della basilica, Santiago Carrera, il feretro dell'ex dittatore è stato portato a spalla da quattro familiari fino al carro funebre, mentre altri parenti gridavano: "Viva la Spagna, viva Franco". Successivamente è stato caricato sull'elicottero militare che lo porterà alla sua ultima destinazione. Il governo spagnolo di Pedro Sanchez ha negato tutte le richieste di onori di Stato, così come quella di mettere una bandiera spagnola sulla bara. Uno dei nipoti del caudillo, Francis Franco, l'unico che salirà sull'elicottero, si è però presentato con la bandiera della Spagna di epoca franchista.  

L'esumazione di Franco e ra una delle promesse del primo ministro socialista Sanchez, che riesce a realizzarla ora a poche settimane dalle elezioni del 10 novembre. Sanchez avrebbe già dovuto procedere nell'estate del 2018, ma la famiglia Franco si è opposta in tutte le sedi giuridiche possibili, tentando anche di trasferire il corpo nella centrale cattedrale dell'Almudena a Madrid.  

Morto il 20 novembre 1975, dopo aver governato la Spagna dalla fine della sanguinosa guerra civile nel 1939, Franco era stato sepolto nell'imponente mausoleo che lui stesso fece costruire da prigionieri repubblicani per seppellirvi il fondatore della falange spagnola Primo de Rivera. L'obiettivo era di glorificare la "Crociata" guidata da Franco nel conflitto civile. Nelle Valle dei Caduti, all'ombra di una croce alta 150 metri, furono sepolti resti di 30mila vittime di entrambi gli schieramenti, spesso contro la volontà delle famiglie. 

Il mausoleo era diventato negli anni un punto di riferimento per i nostalgici del franchismo, rimanendo una spina nel fianco per la democrazia spagnola. Il partito Popolare ha sempre preferito non toccare nulla, ma anche i due precedenti capi di governo socialisti, Felipe Gonzales e José Luis Zapatero non erano riusciti a trovare una soluzione. Trasferito Franco, il prossimo governo che uscirà dalle urne dovrà decidere cosa fare della Valle dei Caduti.