Spagna, lutto nazionale per le vittime del Covid: bandiere a mezz'asta in tutto il paese

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Nella giornata del 26 maggio il governo della Spagna ha ufficialmente proclamato dieci giorni di lutto nazionale per commemorare le vittime della pandemia di coronavirus nel paese. La formalizzazione della decisione arriva a tre giorni dall’annuncio del premier spagnolo Pedro Sanchez, che nel suo intervento al Palazzo della Moncloa aveva sottolineato l’eccezionale durata del lutto nazionale, il più lungo nella storia spagnola dalla fine della dittatura franchista.

Coronavirus, la Spagna proclama il lutto nazionale

Nella conferenza stampa tenuta lo scorso 23 maggio, il premier Sanchez aveva motivato la volontà di indire il lutto nazionale affermando: “Vogliamo mostrare tutto il nostro riconoscimento alle vittime con questo lutto ufficiale. […] Coloro che sono morti in questa pandemia meritano la nostra memoria, la nostra memoria duratura, ma meritano anche un tributo ancora più grande: la nostra convivenza e la nostra armonia”.

Sanchez aveva inoltre precisato come durante il periodo di lutto nazionale, che avrà inizio dalla mezzanotte del 27 maggio, tutte le bandiere poste sugli edifici pubblici e sulle navi della marina militare sarebbero state tenute a mezz’asta in memoria delle vittime. Oltre ai dieci giorni di lutto, verranno indette ulteriori manifestazioni commemorative presidiate dal Re Filippo VI.

Al momento in Spagna sono 235.400 i casi confermati di contagio da coronavirus, i quali hanno provocato 26.834 morti complessivi. Cifre che posizionano il paese al quinto posto nel mondo sia per numero di contagi che per numero di decessi, rispettivamente dopo Stati Uniti, Brasile, Russia e Regno Unito e dopo Stati Uniti, Regno Unito, Italia e Francia.