Spagna, per il turismo misure innovative dopo crisi Thomas Cook

Spagna, per il turismo misure innovative dopo crisi Thomas Cook

Roma, 25 nov. (askanews) – Jorge Rubio, Direttore dell’Ufficio spagnolo del Turismo di Roma, fa il punto negli studi di askanews sugli effetti provocati dal fallimento di Thomas Cook sulle destinazioni iberiche e sulle innovative misure adottate dal Governo spagnolo per il rilancio delle stesse anche sul mercato italiano.

“Il fallimento di Thomas Cook – spiega il Direttore – ha colpito in particolare le Isole Canarie e le Isole Baleari che rappresentano quasi il 90 % dell’offerta di Thomas Cook per la Spagna. Numerose aziende nel settore turistico sono state colpite per i pagamenti insoluti delle prenotazioni estive e a lungo termine per la perdita di posti aerei nelle rotte verso le nostre isole. A breve termine, il problema principale sarà affrontare la stagione invernale che nel caso delle isole canarie è molto importante perché si tratta della loro alta stagione, ovviamente le conseguenze possono essere molto negative nell’economia generale delle isole dove il settore turistico rappresenta il 40% delle attività economiche locali”.

Quali sono le misure attuate dalla Spagna per mitigare potenzialmente questi effetti?

“Sono molte. Il governo spagnolo ha approvato un decreto legge che comprende diverse misure di sostegno finanziario per il settore turistico. Queste linee di finanziamenti sono messe a disposizione delle aziende per sostenere lo sviluppo di progetti volti ad adattare e migliorare la competitività, in particolare quelli che contengono digitalizzazione, azioni di innovazione e modernizzazione dei servizi”.

Pensa che la situazione di Thomas Cook cambierà il modo in cui alcuni resort e hotel approcciano il loro modello di business? Qual è la lezione da imparare?

“La lezione principale è che dipendere da un singolo operatore, un mercato unico o un singolo sistema di commercializzazione non va bene. Non si tratta di demonizzare nessuno ma di diversificare per ridurre al minimo il rischio. E per questo che dobbiamo lavorare di più per avere un prodotto differenziato e di qualità e aspirare ad altri mercati di emissione”.

Ha menzionato come il Ministero del Turismo ha lanciato iniziative specificamente progettate per aiutare a sostenere le destinazioni più colpite, ma qual è il piano d’azione dell’Ente spagnolo del turismo in Italia? E avete pianificato azioni di formazione specifiche per il settore turistico in Italia?

“Come ho già detto Turespana ha già avviato delle procedure d’emergenza. Ma la ricerca di nuovi mercati in grado di sostituire il flusso turistico interrotto dopo il fallimento dell’agenzia inglese è un altro obiettivo prefissato. Con lo scopo di raggiungere quest’ultimo obiettivo, l’Ente Spagnolo del turismo ha messo in azione un piano di iniziative specifiche di marketing e promozione. Gli sforzi si sono concentrati nella creazione di campagne molto innovative nel campo del marketing digitale, come la distribuzione online di contenuti attraverso azioni di native advertisement nei principali publisher italiani che consentono di raggiungere un’audience molto specifica.

Posso fare anche riferimento a campagne su Spotify, diretta agli italiani amanti della musica attraverso la campagna “Canaryfulness, the sound of nature”. La campagna è composta da un spot audio e banner che reindirizza gli utenti verso informazioni accurate sulle isole canarie. Altre campagne sono orientate alla vendita diretta in marketplace come “PiratiInViaggio” dove i turisti italiani possono trovare una selezione delle migliori offerte per le isole. Mi potrei dilungare anche con altre campagne di gamification nei nostri canali social. Ma non solo ci rivolgiamo ai turisti. Abbiamo fatto anche campagne di formazione sulla destinazione Canarie per Agenti di viaggio, attraverso la realizzazione di Webinar in collaborazione con soci strategici del mercato, come Vueling o Adv Training Turismo&attualità”.

A questo proposito abbiamo anche raccolto il contributo di Roberta D’Amato, direttore di Turismo&Attualità e Adv Training:

” Il caso Tomas Cook anche in Italia ha avuto delle gravi ripecussioni ma non dobbiamo considerare questo il fallimento dell’intero sistema turistico bensì considerarlo il frutto di scelte aziendali e strategiche evidentemente sbagliate legate al tour operating inglese. Questo fallimento evidenzia ancora di più l’importanza di rivolgersi nell’acquisto di pacchetti turistici alle agenzie di viaggio ed al settore del turismo organizzato per ricevere garanzie in termini di affidabilità e professionalità. La formazione per le agenzie di viaggio è un processo senza fine, ed ogni iniziativa volta all’accrescimento professionale è ben accolta dal settore. Lo scorso anno abbiamo realizzato con l’Ufficio spagnolo del turismo un percorso di fidelizzazione, formazione e incentivazione per gli agenti di viaggio dedicato alla destinazione Spagna che ha riscosso un notevole successo con 800 agenti iscritti al programma. Forti del successo dello scorso anno, quest’anno abbiamo realizzato un nuovo percorso di quattro webinar dedicato alla conoscenza di una Spagna inedita, sconosciuta, con focus sulle nuove tendenze che la destinazione offre”.

Per concludere approfittando della sua presenza, può suggerire una destinazione per trascorrere il natale in Spagna?

“Le Isole canarie sono il luogo perfetto per passare una vacanza in ogni periodo dell’anno e certo anche per natale. Da noi vengono chiamate le isole Fortunate per via del clima mite tutto l’anno, ma non tutti sanno che questo paradiso situato nell’Atlantico è costituito da isole molto diverse tra loro. Sette isole differenti, sette diverse personalità, che offrono spiagge, gastronomia, cultura e natura. Quindi aspettiamo tutti in Spagna in particolare alle Canare e come dice il nostro motto la Spagna è parte di te”.