Spagna, PSOE e Podemos, coalizione impossibile creata in un’ora

Spagna, PSOE e Podemos, coalizione impossibile creata in un’ora

Milano, 13 nov. (askanews) – El Pais l’ha definita la “coalizione impossibile” creata in un’ora: il miracolo spagnolo che ribalta il corso degli eventi. Il fiasco della ripetizione elettorale ha costretto il leader socialista e premier in carica Pedro Sànchez a fare un giro di 180 gradi e accettare, ora, una coalizione, in cui il leader di Podemos Pablo Iglesias avrà una vicepresidenza.

L’accordo è simile a quello mancato a luglio, con una vicepresidenza e tre ministeri, secondo fonti dai negoziati.

In sostanza, il patto che sembrò impossibile per sei mesi, è stato sbloccato in una riunione di poco più di un’ora tra i due leader. E ora, PSOE e Podemos avranno bisogno di più supporto e quasi sicuramente dell’astensione degli indipendentisti catalani dell’Erc: il che non sarà facile. Ma la cosa più difficile è già stata fatta. E il neo-partito di sinistra, Mas Pais, ha annunciato che appoggerà la coalizione.

Sànchez e Iglesias sanno di essere condannati a capirsi o non ci sarà governo. Proprio la mancanza di accordo tra i due aveva costretto il Paese a tornare al voto e dalle elezioni di domenica scorsa la sinistra era uscita indebolita: 3 deputati in meno per il Psoe e 7 per Unidas Podemos. Il ritorno alle urne, inoltre, ha concesso una rivincita alla destra tradizionale, il Partito Popolare, e a quella estrema di Vox, vera trionfatrice delle elezioni.

E così dopo il pre-accordo tra Sànchez e Iglesias, le loro vice sono entrate nei dettagli per concordare un decalogo delle linee principali di un programma governativo “per quattro anni”. Ma è soprattutto l’abbraccio tra il leader Sanchez e Iglesias ad essere un’immagine potente, che sancisce una svolta storica: il primo governo di coalizione dal ritorno della democrazia.