Spagna, Sanchez e Iglesias concludono accordo su patto di coalizione

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Il partito socialista (Psoe) del premier spagnolo Pablo Sanchez e il partito della sinistra radicale Podemos di Pablo Iglesias hanno concluso un accordo sul programma del loro futuro governo di coalizione. Il patto per una "coalizione progressista", un testo di una cinquantina di pagine, prevede una riforma fiscale con aumento delle tasse per i più ricchi e le grandi imprese, oltre alla crescita del salario minimo, scrive El Pais. 

L'accordo potrebbe portare ad un voto d'investitura per Sanchez il 7 gennaio, mettendo fine alla lunga fase di stallo della politica spagnola, scrive il quotidiano. Il governo di coalizione dovrebbe avere l'appoggio dei nazionalisti baschi del Pnv e di quelli catalani dell'Erc. A quanto scrive El Mundo, Sanchez ha promesso di riconoscere Paesi Baschi e Catalogna come nazioni, trasformando la Spagna in uno stato plurinazionale.  

Il programma concordato fra Sanchez e Iglesias prevede anche l'abolizione della contestata "ley mordaza" (legge bavaglio) sulle manifestazioni voluta dal passato governo conservatore di Mariano Rajoy, oltre al ripristino di alcune tutele per i lavoratori che Rajoy aveva cancellato con la sua riforma del 2012. Il programma, scrive El Pais, presenta un chiaro accento "sociale e femminista" e prescrive di risolvere la crisi catalana attraverso il dialogo.