Spagna, Sanchez vede capi partiti: fermare disordini Catalogna -3-

Coa

Roma, 16 ott. (askanews) - Le proteste hanno avuto inizio lunedì, dopo che la Corte suprema spagnola ha usato la mano pesante contro i nove leader separatisti catalani sotto processo per il referendum sull'indipendenza della regione nel 2017, condannandoli a pene dai 9 ai 13 anni di detenzione. Migliaia di persone si sono radunate a Barcellona e in altre città della Catalogna per contestare il verdetto. Ieri sera la polizia in assetto antisommossa è intervenuta per fronteggiare centinaia di manifestanti con il volto coperto che hanno lanciato oggetti contro gli agenti e dato fuoco a bidoni della spazzatura e scatole di cartone. Questa mattina, invece, alcune migliaia di sostenitori dei leader indipendentisti si sono messi in marcia, a piedi, da cinque diverse città della regione, per raggiungere il capoluogo catalano e partecipare ai cortei di protesta. "Abbiamo intrapreso una strada senza ritorno", hanno scritto su Twitter i Comitati per la difesa della Repubblica, un movimento separatista radicale che ha invitato il governo regionale a "fare un passo in avanti rompendo con lo Stato spagnolo".(Segue)