Spagna: vetrine al buio per il risparmio energetico

Aria condizionata non al di sotto dei 27 gradi in estate e riscaldamento non al di sopra dei 19 in inverno in uffici, negozi, bar e ristoranti. Luci delle vetrine spente a partire dalle dieci di sera.

Questo mercoledì in Spagna entrano in vigore una serie di misure per il risparmio energetico in risposta alla crisi causata dalla guerra in Ucraina.

Nonostante la dipendenza della Spagna dal gas naturale russo sia relativamente bassa, per il premier Pedro Sánchez il piano risponde alla linea da seguire indicata dall’Unione europea: "Dobbiamo rispettare gli accordi raggiunti a Bruxelles e la solidarietà, perché a prescindere dal fatto che la Spagna sia avvantaggiata per la sua posizione geografica rispetto ad altri paesi che dipendono molto di più dal gas russo o dalle fonti energetiche russe – come Germania, Italia e altri paesi dell'Europa centrale e orientale – abbiamo anche un impegno di solidarietà con il resto dei paesi europei".

I negozi saranno inoltre obbligati a tenere le porte chiuse a partire da settembre e a fare manutenzione agli impianti di riscaldamento per migliorarne l'efficienza. Esclusi dalle misure per il risparmio ernegetico ospedali, centri sanitari, scuole, parrucchieri e mezzi di trasporto.

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