Spagna vota per la seconda volta quest'anno, rischia ancora stallo

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Roma, 8 nov. (askanews) - Domenica la Spagna torna alle urne per il secondo voto politico quest'anno, il quarto in altrettanti anni, mentre l'impasse risulta ancora una volta lo scenario più probabile post voto. Lunedì i candidati principali hanno dato un'immagine plastica dello stallo nel dibattito elettorale alla tv pubblica. Il premier socialista ad interim Pedro Sßnchez ha preso le distanze dalla sinistra anti-austerità di Unidas Podemos usando toni moderati, alla ricerca dei voti di centro. Dal canto suo il leader di Podemos Pablo Iglesias ha rimproverato a Sanchez di avvicinarsi alla destra, insistendo sulla necessità di una "coalizione progressista di sinistra".

A destra il capo del conservatore Partido Popular Pablo Casado ha vinto il duello con il numero uno di Ciudadanos Albert Rivera per la leadership del blocco della destra. Il partito di Rivera è in caduta libera dall'ultimo voto di aprile e domenica rischia di perdere i due terzi dei seggi al Congresso. Quello di lunedì è stato il primo dibattito importante per Santiago Abascal, il leader del nuovo partito di estrema destra Vox, che ha usato toni forti anti-immigrazione e nazionalisti, attaccando le autonomie regionali.

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