Spallanzani: "Anticorpi ancora attivi a 11 mesi dall'infezione Covid"

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08/01/2021 Roma, Reithera azienda specializzata in biotecnologie, con sede alle porte di Roma, sta lavorando sul vaccino anti-Covid GRAd-CoV2, che rappresenta la risposta italiana ai vaccini di Pfizer e di Moderna. Dopo la fase 1 di sperimentazione il vaccino Reithera ha dimostrato di essere sicuro e di avere capacita' di indurre risposta immunitaria, come confermato dal direttore scientifico dell'Ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma. Nella foto i ricercatori al lavoro nei laboratori (Photo: Alessandro Serrano'Alessandro Serrano' / AGF)
08/01/2021 Roma, Reithera azienda specializzata in biotecnologie, con sede alle porte di Roma, sta lavorando sul vaccino anti-Covid GRAd-CoV2, che rappresenta la risposta italiana ai vaccini di Pfizer e di Moderna. Dopo la fase 1 di sperimentazione il vaccino Reithera ha dimostrato di essere sicuro e di avere capacita' di indurre risposta immunitaria, come confermato dal direttore scientifico dell'Ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma. Nella foto i ricercatori al lavoro nei laboratori (Photo: Alessandro Serrano'Alessandro Serrano' / AGF)

Gli anticorpi neutralizzanti sviluppati dall’organismo umano dopo l’infezione ad opera del Sars-CoV-2 sono ancora presenti a livelli consistenti anche a distanza di undici mesi dall’infezione. Il dato emerge da una ricerca realizzata dal laboratorio di virologia dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, diretto da Maria Rosaria Capobianchi, appena pubblicato sulla rivista Viruses.

Nel 60% circa dei casi seguiti gli anticorpi neutralizzanti hanno raggiunto il picco tra uno e due mesi dopo l’infezione, hanno subito un lieve calo tra i due e i tre mesi, e successivamente sono rimasti stabili sino a undici mesi dopo l’infezione. Nel 24% gli anticorpi hanno manifestato un trend di discesa continua, senza tuttavia arrivare mai al livello di non essere rilevabili. Nel 15% circa dei casi, infine, gli anticorpi neutralizzanti hanno evidenziato un trend opposto, di incremento nel corso del periodo osservato.

I ricercatori del laboratorio di virologia hanno analizzato, tra febbraio 2020 e gennaio 2021, 763 campioni di siero da 662 pazienti Covid-19, prelevati durante il ricovero o dopo il superamento dell’infezione. Successivamente sono stai sottoposti a sieroneutralizzazione, tecnica virologica classica con la quale si verifica la capacità dei campioni ematici di neutralizzare il virus vivo, e che rappresenta il gold standard per la determinazione dell’efficacia protettiva degli anticorpi, essendo più precisa ed affidabile della tecnica degli pseudovirus alla quale molti gruppi di ricerca oggi ricorrono, soprattutto quelli che non dispongono di laboratori di biosicurezza quali quelli presenti presso l’INMI. Da questa analisi è emerso in primis che i livelli (o titoli) di anticorpi neutralizzanti sono più elevati nelle persone di età superiore ai 60 anni, e tanto più elevati quanto più severi sono stati i sintomi respiratori manifestati dai...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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