Spallanzani, Ippolito: "A Natale rischio terza ondata"

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(Photo Getty)
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“A Natale si rischia la terza ondata di Covid”. Lo ha detto il direttore scientifico dello Spallanzani di Roma e membro del Comitato tecnico scientifico, Giuseppe Ippolito. Intervistato da Il Messaggero, Ippolito ha spiegato che le malattie infettive possono presentare una terza ondata, come è successo con la Spagnola: "A gennaio dovremo fare attenzione. Successe anche con la Spagnola, le ondate furono tre. E dobbiamo evitare a Capodanno di commettere gli stessi errori dell’estate".

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Non abbassare la guardia e non farsi prendere dal panico

Come ha chiarito il direttore scientifico dello Spallanzani, da ora in avanti è necessario non abbassare la soglia di attenzione come è accaduto in agosto, ma anche evitare di farsi prendere dal panico. “Dobbiamo essere attenti e prudenti, ma non dobbiamo cadere nel panico. - ha affermato Ippolito - La maggior parte dei pazienti giovani con sintomi guarisce da questa malattia. E tra chi finisce in terapia intensiva, secondo uno studio internazionale, la percentuale dei decessi è molto alta solo dopo una certa età, il 71,3 per cento tra 61 e 70 anni, il 77,1 tra 71 e 80, l’84,4 oltre gli ottant’anni".

Medicina territoriale? “Da rivedere”

Altro punto su cui si è soffermato Ippolito è stato quello della medicina territoriale, che avrebbe bisogno di essere rivoluzionata. “Molti pazienti ci raccontano che è impossibile essere visitati dal medico di famiglia e che preferiscono andare in pronto soccorso con la conseguenza di affollamenti". Così com'è, secondo il direttore scientifico dello Spallanzani, il sistema della medicina di base non funziona e deve essere ripensato: "C’è chi ha 1.500 pazienti e quando può visitarli a casa in un momento come questo in cui i casi di febbre sono tanti? Certi studi sono piccoli e pieni di gente, come si garantisce la sicurezza?".

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Cosa dice la curva epidemiologica

La notizia positiva è che la curva dei contagi sembra decelerare, ma - secondo Ippolito - "per capire se siamo sulla strada giusta, bisogna attendere altre due settimane, invece per vedere effetti su un allentamento del peso sulle terapie intensive, è necessario aspettare fino all’8 dicembre".

Cosa aspettarsi dalle festività natalizie?

Sulle feste di Natale e Capodanno il membro del Cts ha tenuto a precisare che i cittadini dovranno perseverare nelle misure di contenimento, evitando riunioni familiari. "Si tratta di un sacrificio, ma pensiamo che a Natale 2021 potremo tornare a festeggiare. I benefici di vaccini, anticorpi monoclonali e nuovi farmaci, li vedremo già in primavera. Io però concordo con Fauci: per tornare alla normalità, servirà tutto il 2021″.

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