Spalletti: "Non sono contento del mio lavoro"

Adx

Roma, 3 gen. (askanews) - "Come valuto questi primi sei mesi all'Inter? Se penso ai punti fatti l'anno scorso e quelli di quest'anno anno dico che sono gli stessi, però io devo ambire a fare qualcosa di più. Per cui io non sono contento del mio lavoro". E' la valutazione che Luciano Spalletti dà del suo lavoro in una intervista concessa a Premium. "Secondo me abbiamo fatto dei grandi numeri. Abbiamo fatto bene ma abbiamo a disposizione ancora qualcosa di più: non abbiamo ottimizzato tutta la forza di cui disponiamo, quindi in questo girone di ritorno dobbiamo darci una mossa". A partire dalla Fiorentina: "Ci stiamo pensando dal giorno di San Silvestro anche perché quest'anno il calendario è stato creato in modo da riempire qualsiasi spazio. E io ritengo che sia giusto così perché nelle feste più belle dell'anno è giusto metterci lo spettacolo più bello dell'anno e quello lo può dare solo il calcio con le sue sfide". Quanto ai singoli "lo psicologo d'eccezione per il gol è Icardi, anzi domani lo farò parlare alla squadra prima dell'allenamento e lui troverà la soluzione per poi fare gol a livello di squadra". Dal mercato non si aspetta nulla "se arriverà una possibilità di inserirsi e di andare a concludere un'operazione che possa darci dei vantaggi, abbiamo due direttori forti: sono il Bruce Springsteen e il Bono Vox del mercato: la suonano e la cantano a tutti. Non so poi quanto potrebbero fare comodo dei nuovi giocatori, nel senso che noi abbiamo le soluzioni per tutto. Se poi arrivasse qualcun altro e si riuscisse a completare l'ordine numerico della rosa va bene: vorrà dire che dopo il mercato troveremo ombre interiste ovunque". Tornare in Champions è l'obiettivo stagionale? "L'obiettivo del 2018 è quello di vedere sempre allo stadio 65.000 persone e se lavoreremo bene a volte ne vedremo anche 80.000"

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità