Spalletti spinge l'Inter: “Non ci saranno altre chances, conta vincere"

Il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, commenta l’approdo in nerazzurro di Nainggolan: “Il fatto che abbia scelto noi è un bel segnale”.

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Le ultime tre partite hanno rallentato la corsa dell'Inter, che resta però in piena lotta per un posto in Champions League. Obbligo di vittoria per i nerazzurri nell'anticipo del turno infrasettimanale contro il Cagliari, Luciano Spalletti non vuole fare passi falsi.

Intervistato in conferenza stampa, l'allenatore toscano ora vuole nuove risposte dalla squadra: "Ci siamo giocati le possibilità di gestire, restano sei partite e non so quanti punti servono per la Champions League. Dobbiamo analizzare partita dopo partita, contro il Cagliari conta solo vincere".

Qualche riflessione sul gruppo a disposizione e sul brasiliano Rafinha: "Sta bene, quando non giochi per così tanto tempo è un continuo provare, poi c'è una gestione interna, una valutazione giorno per giorno. Non deve essere amareggiato per il goal sbagliato, non era facile. Abbiamo molta qualità tecnica, ma perchè venga fuori bisogna metterci anche qualità caratteriale, fisica, comportamentale. Il mondo è pieno di meteore, l'obiettivo è crescere in maniera continua".

Non solo Icardi e Perisic, Spalletti vuole i goal da altri giocatori: "Altri calciatori devono segnare di più, abbiamo solo questo campionato a disposizione. Dobbiamo essere più esigenti nella finalizzazione. Non mi sembra che la gara di Bergamo sia così diversa dalle altre, ci sono sempre state difficoltà. Se nei primi 15 minuti non abbiamo fatto bene può essere che non sia stato io bravo a farmi capire, poi però abbiamo costruito tanto".

"Quando non si vince arrivano tante critiche e consigli dall'esterno, ma bisogna invece analizzare quello che succede all'interno della squadra. Vanno bene sia difesa a quattro che difesa a tre, devo dare soluzioni che prevedano imprevedibilità, aggiungere qualcosa per creare 5-6 occasioni da rete. Non è determinante la composizione della difesa, ma essere vicini all'area. Candreva, Rafinha e Perisic? Non ci sono solo loro, esistono anche altri giocatori in rosa. Karamoh? Potevo metterlo dentro prima sì, ci potrà servire", ha continuato l'allenatore nerazzurro.

Spalletti risponde poi alle critiche sui pochi goal fatti di recente: "Non sono tante le squadre che segnano più di noi. Lazio, Napoli e Juve. La Lazio ne ha fatti tanti ma ne ha anche presi molti, forse qualcosa di buono l'abbiamo fatto anche noi. A Bergamo è mancata la consistenza fisica, l'Atalanta lì compratutti forti fisicamente. Un dato che non mi va bene? Non siamo riusciti a farci fischiare molte punizioni, se loro vanno sempre a contrasto e non commettono mai fallo significa che ho lottato poco. Questo non va bene. Voglio che si vada a far vedere che il momento è questo e non ci saranno altre chances".

Per quanto riguarda il cammino di questa stagione, il tecnico toscano si mostra positivo: "In questo momento sappiamo cosa fare e dove andare. Siamo nella condizione di poter leggere in maniera positiva tutti i nostri numeri. Non mi sembra che ci sia molta differenza tra noi e la Lazio e la Roma, ma non fatemi dire altro altrimenti mi becco la risposta da loro. Una resterà fuori dalla Champions, possibile pure che il Milan rientri, non vedo grosse differenze tra noi e le altre. La Roma ha il calendario più abbordabile".

Tornando alla sfida contro il Cagliari Spalletti prova a prevedere le mosse avversarie: "In mezzo hanno 8 giocatori e lì devi passarci, non dobbiamo concedere superiorità numerica e stare attenti a Sau, che fa un gran lavoro intorno a Pavoletti. Per questo userei la difesa a 3, a 4 rischieremmo ripartenze. A quattro si può tornare a condizione che uno dei terzini faccia anche il lavoro del centrale".