Spararono al campione di nuoto: chiesti 20 anni

Manuel Bortuzzo

Chiesti 20 anni di reclusione per Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, i giovani di 24 e 25 anni di Acilia, che la notte del 2 febbraio 2019 ferirono Manuel Bortuzzo. L'accusa è di tentato duplice omicidio del nuotatore, rimasto paralizzato, e della fidanzata Martina Rossi uscita indenne. La pm Elena Neri, durante il processo svolto con rito abbraviato ha contestato agli imputati la premeditazione e l'aggravante dei futili motivi, la detenzione e la ricettazione di arma da fuoco e la rissa. Il Comune di Roma si è costituito parte civile.

"Una sentenza severa per Manuel già c'è stata: la consulenza medica che ha sancito per lui la paralisi delle gambe. Ora attendiamo una sentenza giusta anche dal giudice. Abbiamo chiesto 10 milioni di risarcimento", ha affermato l'avvocato Massimo Ciardullo, legale del nuotatore, che ha tenuto a chiarire che "il danno subito da Manuel ovviamente non è quantificabile".

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Manuel Bortuzzo, giovane promessa del nuoto, nella notte tra il 2 e il 3 febbraio, si trovava in piazza Eschilo nel quartiere Axa, sul litorale romano. Era uscito dal bar, nel quale quale si trovava con la fidanzata, perchè c'era appena stata una rissa ed era arrivata la polizia. I due giovani si sono fermati davanti a una tabaccheria in Via Menandro, vicino al locale, prima di decidere dove avrebbero proseguito la serata. Proprio allora Marinelli e Bazzano sono passati in scooter e hanno sparato più colpi in direzione del ragazzo che era girato di spalle. Un proiettile ha trapassato il polmone raggiungendo il midollo. Da quel giorno Manuel non potrà più camminare.

I due aggressori scapparono e furono trovati solo il 6 febbraio. Marinelli confesserà di aver scambiato Manuel per una persona con la quale si era picchiato poco prima all'interno del locale.