Sparatoria ad Acireale: "Tutto è avvenuto per un posto in prima fila"

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Carabiniere ferito per un posto in chiesa
Carabiniere ferito per un posto in chiesa

Il parroco che ha assistito in prima persona alla rissa, scoppiata nei pressi della chiesa di Acireale, in cui è rimasto gravemente ferito un Carabiniere ha raccontato i dettagli dell’accaduto.

Carabiniere ferito per un posto in chiesa

Alla base dello scontro ci sarebbe stata una banale lite tra ex coniugi per un posto in prima fila per la comunione del figlio. “È accaduto tutto per via di una banalità, di una bestialità, per il posto dove stare seduti in chiesa: come da sorteggio, il padre era avanti e la ex moglie era indietro” ha spiegato don Claudio Catalano.

La sorte aveva infatti voluto che l’uomo capitasse nei primi banchi con la nuova compagnia e la ex moglie negli ultimi. La madre del bambino non avrebbe accettato questa situazione e tra i due sarebbe nata una lite, continuata anche fuori dalla chiesa. Il padre sarebbe infatti stato aggredito dai parenti di lei e, per placare gli animi, è dunque intervenuto il vicebrigadiere dei Carabinieri Sebastiano Giovanni Grasso, anche lui in chiesa per la prima comunione del figlio.

Carabiniere ferito per un posto in chiesa: proiettile sparato dal nonno

Il nonno del bimbo oggetto della contesa, vedendo il figlio in pericolo, ha però estratto la pistola e ha aperto il fuoco colpendo il militare con un proiettile. L’uomo si trova attualmente in carcere in stato di arresto. “Spero che cose del genere non accadano più, qui e altrove. Ricordiamoci che il bene principale sono i bambini, non di certo dove siamo seduti. È importante solo cosa si fa per il proprio figlio“, ha commentato il parroco.

Carabiniere ferito per un posto in chiesa: è stabile

Il vicebrigadiere è stato intanto sottoposto ad un delicato intervento per una lesione midollare. Un’operazione eseguita con successo, hanno fatto sapere i medici, aggiungendo che il paziente non è in pericolo di vita ma rischia la paralisi. “Le sue condizioni sono stazionarie, la prognosi resta riservata con riferimento agli eventuali esiti della lesione“, hanno aggiunto dall’ospedale Cannizzaro di Catania.

L’Arma ha menzionato il suo senso del dovere e lo spirito di servizio che Grasso ha messo davanti ad ogni altra considerazione: “Non ha esitato un istante a intervenire a supporto dei colleghi che stavano tentando di sedare l’alterco e ora paga con gravi conseguenze fisiche l’aver messo la sua vita al servizio delle Istituzioni e dei cittadini“.

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