Sparatoria Copenhagen, gli inquirenti: "movente terroristico non escluso"

E' un cittadino danese di 22 anni l'uomo arrestato in seguito alla sparatoria nella quale tre persone hanno perso la vita domenica in un centro commerciale di Copenhagen.

L'uomo ha aperto il fuoco all'interno del complesso - che conta ben 140 tra negozi e ristoranti - mettendo in fiuga decine di persone  che raccontano di aver vissuto attimi di assoluto terrore

"All'improvviso abbiamo sentito degli spari" racconta una hostess del centro commerciale. "Credo di aver sentito dieci spari e poi siamo corsi attraverso il centro commerciale e siamo finiti in una toilette, dove ci siamo accalcati in questo minuscolo bagno, eravamo circa 11 persone. Faceva caldo, avevamo molta paura. È stata un'esperienza terribile".

Centinaia di giovani si trovavano nella zona per un concerto del cantante britannico Harry Styles, che è stato poi annullato.

La polizia ha detto di non poter escludere il movente terroristico, anche se al momento tutte le ipotesi restano aperte.

La premier Mette Frederiksen ha invitato i danesi a restare uniti e sostenersi a vicenda "in questo momento difficile".

Diversi leader scandinavi e internazionali hanno espresso le loro condoglianze. La sparatoria arriva poco più di una settimana dopo che un uomo armato ha aperto il fuoco fuori da un gay bar a Oslo, nella vicina Norvegia, uccidendo due persone e ferendone altre 21.