Sparatoria a Grosseto: un morto e un ferito: è caccia all’aggressore

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Sono stati attimi di paura quelli succedutisi nella serata del 23 dicembre a Grosseto, nei pressi di viale della Pace, dove un uomo è morto e un altro è rimasto gravemente ferito durante una sparatoria. Ad essere colpiti dai proiettili sono stati un quarantenne colombiano, successivamente deceduto in ospedale, e un 29enne del Senegal rimasto gravemente ferito al torace. Al momento le Forze dell’Ordine sono alla ricerca dell’autore della sparatoria, datosi alla fuga.

Sparatoria a Grosseto: un morto e un ferito

Stando alle prime ricostruzioni della vicenda, sembra che le due vittime si siano recate intorno alle ore 21 sotto l’abitazione dell’uomo, di origine brasiliana, aspettandolo in macchina. Una volta sceso, tra i tre sarebbe esplosa una violenta lite culminata con alcuni colpi di pistola sparati dal brasiliano. A seguito di ciò il 40enne e il 29enne sono immediatamente fuggiti in macchina pur essendo gravemente feriti, finendo poi la loro corsa schiantandosi contro un’automobile in sosta.

Subito allertate, le Forze dell’Ordine sono quindi intervenute per quello che inizialmente sembrava un incidente stradale, accorgendosi solo in seguito delle ferite d’arma da fuoco subite dai due occupanti del veicolo. Una volta chiamato il 118 gli agenti si sono dunque messi alla ricerca dell’autore della sparatoria, ipotizzando che quest’ultima possa essere avvenuta nel contesto di un regolamento di conti per questioni inerenti allo spaccio di droga.

Il trasporto in ospedale

Giunti sul posto, i soccorritori del 118 hanno immediatamente provveduto a medicalizzare i due feriti, concentrandosi sul colombiano che presentava un profonda ferita d’arma da fuoco alla testa. Trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Le Scotte di Siena, il 40enne è purtroppo deceduto poche ore dopo il suo arrivo a causa della gravita delle lesioni riportate.

Il 29enne senegalese, raggiunto da due proiettili alla spalla e al torace, è stato invece condotto all’ospedale di Grosseto dove al momento è ricoverato in gravi condizioni anche se non sarebbe in pericolo di vita.