Sparatoria a Roma, la figlia del titolare: “Mio padre non ha sparato”

Sparatoria a Roma, la figlia del titolare: “Mio padre non ha sparato”

Emergono nuovi dettagli sulla sparatoria che si è consumata in una tabaccheria di Roma nella tarda serata di oggi, martedì 5 novembre 2019: ad offrire il suo punto di vista è stata Anna, la figlia del titolare del locale.

Sparatoria a Roma, testimonianza della figlia del titolare

Mentre si è consumato il tentativo di rapina, la donna si trovava in un’altra stanza, precisamente in uno stanzino dietro il bar. Da qui ha potuto assistere all’intera scena osservando le telecamere di sicurezza del locale, che le hanno mostrato ciò che ha poi raccontato agli inquirenti. Ovvero che a sparare al rapinatore che è poi morto non sarebbe stato suo padre, bensì l’altro ladro, ora arrestato dai poliziotti del commissariato di Romanina.

Ha dichiarato infatti che questo avrebbe aperto il fuoco e colpito per sbaglio il suo complice. Non si tratterebbe quindi di un caso di legittima difesa come inizialmente si era pensato, ma dell’errore di uno dei due rapinatori. Per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto sono comunque già al lavoro le forze dell’ordine, che potrebbero analizzare anche le stesse telecamere del locale. Intanto il titolare della tabaccheria si trova ricoverato in gravi condizioni a causa delle ferite riportate al fianco e alla gamba.

Sulla vicenda è intervenuto anche un residente della zona, che ha parlato del bar come di “un punto di riferimento del quartiere”. Ha spiegato che da alcuni anni lo gestisce la famiglia Zhou, il padre rimasto ferito, alcuni figli e altri ragazzi. Aggiunge poi che sono tutte brave persone e spera che il gestore si possa presto riprendere.